I sirfidi come efficaci impollinatori del ciliegio dolce

13 lug 2026
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Con il settore orticolo australiano alle prese con l’acaro Varroa e altre minacce che gravano sulle popolazioni di api mellifere, i ricercatori stanno studiando impollinatori alternativi.

Durante il recente Cherry Growers Workshop organizzato da Fruit Growers Tasmania a Jericho, l’entomologa Raylea Rowbottom di seedPurity ha presentato i risultati delle sue ultime ricerche sull’impiego dei sirfidi come impollinatori del ciliegio dolce.

La ricerca è stata finanziata attraverso il programma Frontier di Hort Innovation e si concentra su una specie di sirfide chiamata Eristalis tenax, conosciuta anche come E. tenax o mosca fuco.

E. tenax, una specie di sirfide che, a un occhio inesperto, potrebbe sembrare una grande ape mellifera 

Come ha dimostrato la più recente primavera in Tasmania, durante la fioritura dei ciliegi le condizioni possono essere spesso fredde e piovose, oltre che potenzialmente ventose, creando condizioni difficili per gli insetti impollinatori.

I sirfidi come impollinatori alternativi

I sirfidi possono contribuire ad aumentare la produttività in condizioni climatiche fresche, grazie alla loro capacità di bottinare anche a temperature più basse e al loro comportamento di foraggiamento non selettivo.

Alla domanda su come i sirfidi si adattino alla pioggia, Raylea ha spiegato che, quando piove, le api fanno ritorno agli alveari, mentre i sirfidi non hanno un nido in cui rientrare. Cercano invece riparo all’interno del frutteto, sotto le foglie, e questo permette loro di riprendere l’attività di impollinazione prima delle api.

I cerasicoltori sono interessati a migliorare le rese, rendendole più sostenibili e affidabili, oltre che a proteggersi dai potenziali effetti dell’acaro Varroa, che non è ancora stato rilevato in Tasmania. Eristalis tenax sta mostrando un grande potenziale per rispondere a tutte queste esigenze.

Una ricerca condotta nel 2023, nell’ambito di un precedente progetto finanziato da Hort Frontiers, ha rilevato che l’efficienza di impollinazione di E. tenax è paragonabile e complementare a quella delle api mellifere.

Impollinazione in condizioni difficili

Tuttavia, l’introduzione di impollinatori aggiuntivi nei frutteti deve essere gestita con attenzione. Sebbene E. tenax non interferisca direttamente con le api mellifere, è necessario bilanciare il numero di sirfidi rilasciati.

Partendo da questo precedente lavoro, la ricerca del 2024 ha esaminato le densità ottimali di rilascio di E. tenax per la produzione di ciliegie dolci. I risultati hanno dimostrato che un maggior numero di sirfidi non determina automaticamente un miglioramento dell’impollinazione.

I ricercatori hanno invece individuato le densità di rilascio in grado di massimizzare l’efficienza di impollinazione. Il numero raccomandato di sirfidi varia a seconda che siano presenti o meno anche le api mellifere.

I primi risultati ottenuti utilizzando E. tenax insieme alle api mellifere sono molto promettenti: una prova preliminare di rilascio in campo aperto condotta nel 2024 ha mostrato un aumento dell’allegagione del 42% rispetto all’impiego delle sole api mellifere.

Densità di rilascio e allegagione

Una seconda serie di prove di rilascio in campo aperto, condotta la scorsa stagione, ha dimostrato che, nella maggior parte delle giornate, l’attività di foraggiamento di E. tenax è stata superiore a quella delle api mellifere.

L’impiego di una combinazione di sirfidi e api mellifere ha determinato un aumento dell’allegagione del 34% nella varietà Kordia, oltre a un incremento del peso dei frutti per ettaro del 61%, come osservato da Andrew Hall presso Reid Fruit.

Analogamente, a Lucaston Park nel 2025 è stato osservato un aumento dell’allegagione del 12% con l’impiego combinato di sirfidi e api mellifere.

Raylea Rowbottom durante il Cherry Growers Workshop di Fruit Growers Tasmania a Jericho 

Interpellata sulla disponibilità commerciale di E. tenax, Raylea ha spiegato che i tentativi di allevarli su scala commerciale stanno dando risultati positivi, con due partner del settore coinvolti nella realizzazione di strutture di allevamento.

Disponibilità commerciale e ricerche future

Si prevede che, una volta raggiunta la scala commerciale, la fornitura di E. tenax avrà un costo economicamente paragonabile a quello delle api mellifere commerciali.

La ricerca prosegue quest’anno, ampliando i dati stagionali relativi ai rilasci in campo aperto di sirfidi combinati con api mellifere, con l’obiettivo di quantificare i benefici in termini di resa e sviluppare un’analisi costi-benefici sull’impiego dei sirfidi nella coltivazione del ciliegio dolce.

Testo e immagini: Fruit Growers Tasmania


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