Cancro batterico del ciliegio in Cile: nuova ricerca INIA sul Pss

06 mar 2026
1143

Il cancro batterico del ciliegio torna sotto i riflettori della ricerca scientifica in Cile, primo esportatore mondiale di ciliegie. Una nuova indagine firmata dall’Instituto de Investigaciones Agropecuarias (INIA) e pubblicata sulla rivista Plants analizza in profondità le diverse popolazioni del patogeno responsabile di perdite produttive che possono raggiungere il 20% annuo.

Un patogeno che si è adattato ai frutteti cileni

Lo studio ha preso in esame campioni raccolti nei principali areali cerasicoli del Paese, evidenziando un dato chiave: il batterio Pseudomonas syringae pv. syringae (Pss), pur essendo di origine esterna, si è evoluto adattandosi alle condizioni agroclimatiche e alle pratiche di gestione tipiche dell’agricoltura cilena.

Questa capacità di adattamento spiega perché il cancro batterico continui a rappresentare una delle principali criticità fitosanitarie per la filiera cerasicola nazionale, nonostante gli sforzi messi in campo per contenerlo.

“Questo lavoro ci consente di comprendere meglio il comportamento delle popolazioni batteriche in Cile, un’informazione chiave per progettare strategie di gestione più efficaci e calibrate sulla nostra realtà produttiva”, ha dichiarato Boris Sagredo, ricercatore di INIA Rayentué e primo autore dello studio.

Cancro batterico: una gestione sempre più complessa

Il cancro batterico del ciliegio è considerato la malattia più importante per la coltura nel Paese sudamericano. Le infezioni possono compromettere la produttività degli impianti, con ripercussioni dirette sull’export, pilastro dell’economia frutticola cilena.

Secondo i ricercatori, l’elevata variabilità genetica e l’adattamento locale del patogeno rendono più difficile il controllo in campo, richiedendo un approccio gestionale più mirato e dinamico.

Resistenza al rame: un segnale d’allarme per il settore

Tra i risultati più rilevanti emerge l’individuazione di popolazioni di Pseudomonas syringae con una maggiore resistenza ai prodotti a base di rame. Il rame è stato storicamente uno dei principali strumenti di difesa contro le batteriosi nei fruttiferi, ma la comparsa di ceppi meno sensibili impone una riflessione strategica.

La ricerca rafforza quindi la necessità di adottare programmi di difesa integrata che combinino: pratiche agronomiche corrette, monitoraggi tempestivi, uso più razionale e mirato dei mezzi tecnici disponibili.

Secondo INIA, i risultati contribuiranno a potenziare i sistemi di rilevamento e monitoraggio del cancro batterico, a orientare la selezione di materiale vegetale più tollerante e a ottimizzare le strategie di controllo nei frutteti. L’obiettivo è una cerasicoltura più resiliente e sostenibile, capace di mantenere elevati standard qualitativi sui mercati internazionali.

Una ricerca che guarda al futuro della cerasicoltura cilena

Lo studio si inserisce in una linea di ricerca avviata da INIA nel 2017. In una prima fase è stato sostenuto dal Governo Regionale di O’Higgins e successivamente finanziato dall’Agenzia Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo (ANID) attraverso fondi pubblici destinati a scienza e innovazione.

In un contesto globale in cui la competitività si gioca anche sulla capacità di gestire le emergenze fitosanitarie, comprendere l’evoluzione dei patogeni rappresenta un passaggio strategico per tutelare la leadership cilena nell’export di ciliegie e garantire stabilità alla filiera nei prossimi anni.

Fonte: www.freshfruitportal.com

Fonte immagine: INIA


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

La nuova varietà bicolore Cheery Glow si diffonde in Cile: si parte con 200 ettari

Varietà

24 apr 2026

Cheery Glow, nuova ciliegia precoce di Bloom Fresh, cresce in Cile con 200 ettari. Basso fabbisogno di freddo, qualità elevata e ottima conservabilità fino a 60 giorni la rendono ideale per l’export verso Cina, Europa e Stati Uniti, rispondendo alle sfide climatiche e di mercato.

Nuove selezioni varietali cilene grazie a INIA e Biofrutales

Breeding

03 dic 2024

Durante i mesi di ottobre e novembre si sono tenute successive giornate sul campo in cui produttori ed esportatori hanno potuto conoscere il potenziale di diverse selezioni di ciliegie. Le attività e hanno offerto l'opportunità di valutare le segreganti precoci e quelle tardive.

In evidenza

Misurare anziché stimare: cosa può e cosa non può fare l'intelligenza artificiale nel comparto ciliegie

Gestione

11 set 2026

L’intelligenza artificiale trasforma la frutticoltura in Cile: visione artificiale, machine learning e dati aiutano a misurare qualità, resa e scarti, ridurre gli errori e migliorare le decisioni dal frutteto alla linea di confezionamento e fino all’esportazione.

Prime segnalazioni su alberi di ciliegio del PVGR - Pomes Virus Greece

Breeding

11 set 2026

In Puglia l’HTS identifica per la prima volta in Italia il Pomes virus Greece (PVGR) nel ciliegio dolce. Il virus è stato rilevato nell’8,7% dei campioni analizzati; un caso di Cherry green ring mottle virus segna inoltre la prima segnalazione regionale del virus CGRMV.

Tag Popolari