Le ciliegie australiane celebrano una stagione di successo, basata su qualità e crescita delle esportazioni

09 giu 2026
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La cerasicoltura australiana archivia una stagione 2025/26 particolarmente positiva, sostenuta da frutti di alta qualità, domanda internazionale in espansione e ritorni economici in aumento. Il risultato conferma il posizionamento dell’Australia tra i fornitori premium nei principali mercati di destinazione.

Alla chiusura della campagna, nel febbraio 2026, le esportazioni di ciliegie hanno raggiunto 4.950 tonnellate, per un valore complessivo di A$110mn (€66mn circa). Il dato segna una crescita del 13% in volume e del 22% in valore rispetto all’anno precedente. L’aumento dei prezzi unitari evidenzia la strategia del settore: puntare su qualità, affidabilità e riconoscibilità del prodotto.

Tasmania e Victoria guidano l’offerta export

Secondo Cherry Growers Australia (CGA), Tasmania e Victoria si confermano i due poli principali dell’export cerasicolo nazionale. Insieme, le due aree rappresentano oltre il 90% dei volumi esportati, grazie a sistemi produttivi rigorosi, buone performance sul fronte della biosicurezza e una collaborazione efficace tra produttori, esportatori e istituzioni.

Un elemento decisivo resta la logistica. La capacità di trasporto aereo consente alle ciliegie australiane di raggiungere i mercati asiatici chiave entro 72 ore dalla raccolta, rafforzando l’immagine del Paese come origine affidabile per freschezza, sicurezza alimentare e continuità di fornitura.

Una strategia nazionale per crescere nei mercati premium

Per Penny Measham, CEO di CGA, i risultati della stagione dimostrano il valore di un approccio coordinato a livello nazionale, capace di integrare produzione, qualità, commercio e sviluppo dei mercati. Measham ha sottolineato che la campagna 2025/26 mostra cosa può ottenere il settore quando riesce a offrire con regolarità frutta di alto livello, muovendosi all’interno di una visione comune.

La crescita dell’export, l’aumento dei ritorni di mercato e la domanda ripetuta dai principali Paesi asiatici indicano, secondo CGA, una fiducia consolidata verso le ciliegie australiane come prodotto premium. Hong Kong si è confermato il primo mercato di destinazione per l’Australia. Performance significative sono state registrate anche in Vietnam e Cina, sostenute da una domanda vivace nella parte finale della stagione e dalla capacità dell’industria di rispondere con prodotto disponibile e standard qualitativi elevati.

Qualità al centro anche sul mercato interno

La qualità non ha inciso soltanto sull’export. Anche nel mercato domestico, la stagione è stata caratterizzata da risultati positivi, favoriti da pratiche avanzate di gestione post-raccolta e dagli investimenti dell’industria nel miglioramento degli standard.

Measham ha ribadito che la qualità resta il fondamento dell’intera filiera: quando viene preservata dall’azienda agricola fino al consumatore finale, contribuisce a proteggere la reputazione del prodotto, rafforzare la domanda e generare migliori risultati per i produttori.

Uno slancio verso una filiera più competitiva

La stagione 2025/26 rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso di CGA verso una cerasicoltura australiana più produttiva, redditizia, sostenibile e competitiva a livello globale. Con mercati asiatici ricettivi, una reputazione premium in consolidamento e una filiera sempre più coordinata, l’Australia guarda alle prossime campagne con uno slancio favorevole.

Liam O'Callaghan
Fruitnet

Fonte immagine: Stefano Lugli


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