La campagna della ciliegia Ferrovia pugliese, con il sud-est barese ancora una volta al centro della scena produttiva, si è chiusa con un bilancio a doppia lettura: qualità elevata e rese superiori alla media da un lato, pressione competitiva sui mercati esteri dall’altro.

Qualità alta, export frenato dalla concorrenza
Le condizioni climatiche hanno sostenuto una produzione di pregio, con frutti apprezzati per caratteristiche organolettiche e performance in campo. Tuttavia, dalla seconda metà di giugno, la presenza consistente di prodotto proveniente da Grecia e Turchia ha ridotto in modo significativo gli spazi per l’export.
A reggere l’equilibrio della stagione è stato soprattutto il mercato italiano. Secondo Nicola Giuliano, dell’Organizzazione di produttori Giuliano Puglia Fruit, il consumo nazionale ha assorbito il 90% della produzione, confermandosi il principale punto di forza per la cerasicoltura italiana.
La domanda interna, sostenuta dalla fiducia dei consumatori verso il prodotto locale, ha permesso di mantenere una media prezzi complessivamente positiva, nonostante l’abbondanza di offerta e la concentrazione dei volumi.
Staccato, la varietà che sposta in avanti il calendario
In questo scenario, le varietà tardive assumono un ruolo sempre più strategico. Tra queste, la Staccato si sta distinguendo per la capacità di prolungare la finestra commerciale della ciliegia pugliese.
Dagli ultimi giorni di giugno, Giuliano Puglia Fruit è impegnata nella raccolta di questa varietà, che sta offrendo riscontri incoraggianti sia per resa per ettaro sia sul piano commerciale. Con la chiusura della raccolta in molte aree produttive italiane, i prezzi hanno mostrato segnali di ripresa, in particolare sul mercato interno, creando condizioni più favorevoli per valorizzare un frutto ancora capace di esprimere standard qualitativi elevati.
La collina può allungare la campagna oltre metà luglio
La Staccato apre anche una prospettiva agronomica e commerciale di lungo periodo: estendere la stagione cerasicola pugliese oltre la metà di luglio.
Le piante attualmente in raccolta si trovano in aree pianeggianti, dove la maturazione tende ad anticipare. La stessa varietà, coltivata nelle zone interne e collinari, potrebbe invece maturare più tardi, consentendo di ampliare il calendario di raccolta e commercializzazione del prodotto italiano.
Una leva importante, soprattutto in presenza di una domanda nazionale che resta vivace quando la qualità del frutto si mantiene ai massimi livelli.
Il ruolo della distribuzione italiana
Nel bilancio della stagione, Giuliano sottolinea anche il contributo della Grande distribuzione italiana, in particolare dei principali distributori che, attraverso le filiere di marca, garantiscono visibilità e posizionamento ai prodotti del territorio.
Per la ciliegia pugliese, il futuro passa quindi da una doppia sfida: difendere il valore della Ferrovia sui mercati tradizionali e investire sulle varietà tardive per allungare la stagione, intercettare nuova domanda e mantenere redditività in un contesto internazionale sempre più competitivo.
Fonte: freshplaza.it
Fonte immagine: Stefano Lugli
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