Essiccazione solare per la conservazione delle ciliegie fuori stagione

18 ago 2026
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L’articolo di Mehmet Zahid Malasli, pubblicato nel 2026 su Frontiers in Sustainable Food Systems, analizza il processo di essiccazione delle ciliegie attraverso un sistema solare indiretto, valutandone contemporaneamente la cinetica di essiccazione, il consumo energetico, le proprietà termofisiche e la qualità cromatica. L’obiettivo è individuare una soluzione tecnologica capace di prolungare la conservabilità del frutto al di fuori della sua stagione, ridurre le perdite post-raccolta e limitare il ricorso a fonti energetiche convenzionali.

La ricerca parte dal problema della conservabilità della ciliegia fresca, caratterizzata da un elevato contenuto d’acqua e quindi da una limitata stabilità durante la conservazione. L’essiccazione consente di ridurre l’umidità e l’attività dell’acqua, aumentando la shelf-life e facilitando stoccaggio, trasporto e commercializzazione. Tuttavia, essendo un processo generalmente energivoro, l’impiego dell’energia solare rappresenta un’interessante strategia per migliorarne la sostenibilità.

È stato utilizzato un essiccatore solare indiretto a cabinet, dotato di tre ventilatori assiali da 50 W. Le ciliegie della cultivar 0900 Ziraat sono state private del nocciolo e sottoposte a cinque condizioni sperimentali: essiccazione passiva senza ventilazione (P), essiccazione attiva con uno (F1), due (F2) o tre ventilatori (F3), e infine la semplice esposizione al sole all’aperto.

Sono stati monitorati il contenuto di umidità, la velocità di essiccazione, la diffusività effettiva dell’acqua, il consumo energetico e diverse proprietà termofisiche. La qualità finale è stata inoltre valutata mediante parametri tra cui la coordinate colorimetriche L*, a*, b*, e l’indice di imbrunimento.

Risultati dell’essiccazione

I risultati mostrano che la configurazione del flusso d’aria influenza significativamente il comportamento di essiccazione. La velocità media di rimozione dell’acqua è risultata massima con F1, pari a 0,001398 g acqua/g sostanza secca·min, mentre il trattamento all’aperto ha mostrato il valore più basso, 0,000609. Il tempo minimo è stato registrato con F1, circa 3.360 minuti, contro i 6.000 minuti necessari nell’essiccazione al sole.

La diffusività effettiva dell’umidità è risultata compresa tra 9,62×10⁻⁹ e 1,43×10⁻⁸ m²/s. L’aumento della ventilazione, però, non determina necessariamente un miglioramento complessivo dell’efficienza: i sistemi attivi consumano più energia rispetto alle configurazioni passiva e open-air. F2 ha raggiunto il miglior tasso di estrazione dell’umidità, mentre F3 ha presentato il maggiore consumo energetico specifico, evidenziando un compromesso tra intensificazione del processo e costo energetico.

Interessante anche il comportamento termofisico: i valori medi più elevati di calore specifico, conducibilità, diffusività termica e massa sono stati osservati con F1. Dal punto di vista qualitativo, l’essiccazione naturale ha mantenuto complessivamente una colorazione più vicina al frutto fresco; tuttavia, F1 rappresenta il miglior compromesso tecnologico, poiché riduce sensibilmente i tempi mantenendo una qualità cromatica relativamente elevata.

Gli autori propongono quindi l’utilizzo dell’essiccatore solare indiretto con un solo ventilatore come configurazione preferenziale. In prospettiva, lo studio suggerisce di integrare alimentazione fotovoltaica, sistemi di controllo termico e pretrattamenti per ottimizzare ulteriormente efficienza energetica e conservazione dei composti bioattivi. Rimane inoltre da verificare il comportamento del sistema su scala industriale, poiché i risultati derivano da un prototipo.

Sostenibilità della tecnologia

Nel complesso, la tecnologia proposta mostra come l’essiccazione solare possa trasformare un prodotto altamente deperibile in una materia prima conservabile, contribuendo simultaneamente alla riduzione degli sprechi alimentari e alla sostenibilità energetica della filiera.

Fonte: Malasli MZ (2026) Evaluation of drying kinetics, energy consumption, thermo-physical characteristics, and color quality of sweet cherries dried in an active-passive indirect dryer. Front. Sustain. Food Syst. 10:1734302. doi: 10.3389/fsufs.2026.1734302

Fonte immagine: Gourmet Food World

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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