Fattori genetico-ambientali della fertilità pollinica e fenologia fiorale nelle amarene

25 ago 2026
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La riuscita della fecondazione dei fiori dipende strettamente dalla qualità del polline, dalla sincronizzazione della fioritura e dalle condizioni ambientali. In particolare, la capacità del polline di germinare e di sviluppare rapidamente il tubetto pollinico rappresenta un parametro fondamentale per valutare l’efficienza di un genotipo come impollinatore, con ricadute sia sulla produttività dei frutteti sia sui programmi di miglioramento genetico.

Lo studio condotto alla stazione sperimentale dell’Università di Belgrado (Serbia) ha analizzato l’influenza del genotipo, dell’ambiente e della temperatura di incubazione sulla germinazione in vitro del polline e sulla crescita del tubetto pollinico nel ciliegio acido, considerando tre annate consecutive, dal 2022 al 2024. Parallelamente, è stata monitorata la fenologia della fioritura, con l’obiettivo di verificare la variabilità temporale dei diversi genotipi e la possibile relazione tra condizioni ambientali e comportamento riproduttivo.

Sono stati esaminati sei genotipi, caratterizzati da origini genetiche differenti: le cultivar serbe “Sofija” e “Šumadinka”, la cultivar introdotta “Érdi Bötermö”, la cultivar autoctona “Feketićka” e i due genotipi promettenti “GV-6” e “GV-10”. La fioritura è stata descritta attraverso tre fasi fenologiche: inizio, piena fioritura e fine fioritura.

Fenologia e fertilità pollinica

Per la valutazione della fertilità pollinica, il polline è stato raccolto e posto in piastre Petri contenenti un substrato nutritivo agarosio-saccarosio, quindi incubato per 24 ore a 17 °C e 20 °C. Al termine dell’incubazione sono state determinate la percentuale di germinazione e la lunghezza dei tubetti pollinici.

I risultati evidenziano una marcata variabilità sia genetica che ambientale. La germinazione in vitro ha mostrato valori compresi tra 3,16% e 53,75%, mentre la lunghezza dei tubetti pollinici è variata da 225,6 a 960,2 μm. Le differenze tra la maggior parte dei genotipi sono risultate statisticamente significative per entrambi i caratteri, confermando che il potenziale riproduttivo del polline è fortemente dipendente dal patrimonio genetico.

Anche l’effetto dell’annata è risultato significativo. La data e la durata della fioritura hanno infatti mostrato variazioni tra il 2022 e il 2024, evidenziando la sensibilità della fenologia alle condizioni meteorologiche annuali. Analogamente, le prestazioni del polline sono cambiate significativamente tra gli anni.

Al contrario, le due temperature di incubazione considerate, 17 °C e 20 °C, non hanno determinato differenze statisticamente significative nei caratteri analizzati. Particolarmente interessante è il risultato dell’analisi della varianza, che ha evidenziato numerose interazioni significative tra genotipo e ambiente.

Interazioni tra genotipo e ambiente

Ciò indica che i diversi genotipi non rispondono allo stesso modo alle variazioni delle condizioni ambientali e che la loro stabilità fenotipica può quindi differire considerevolmente. Nel complesso, lo studio dimostra che la valutazione combinata di germinazione pollinica, crescita del tubetto e fenologia della fioritura costituisce uno strumento efficace per identificare genotipi con elevata e stabile capacità di impollinazione.

Queste informazioni sono particolarmente utili per la progettazione di nuovi frutteti commerciali, dove la compatibilità temporale tra cultivar è essenziale, specialmente alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici.

Fonte: Klijavost polena i dužina polenove cevčice kao pokazatelji uticaja temperature na genotipove višnje

Fonte immagine: Stefano Lugli

Melissa Venturi
Dottoressa di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree - Bologna, IT


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