La crescente diffusione degli impianti ad alta densità nel ciliegio dolce richiede sistemi di allevamento capaci di coniugare elevata produttività, qualità dei frutti e gestione razionale della chioma. In questo contesto, uno studio condotto nella Repubblica di Moldavia tra il 2010 e il 2024 ha valutato l'influenza di diverse forme di allevamento sulle prestazioni agronomiche del ciliegio dolce, confrontando i sistemi Thin spindle, Cup, Kym Green Bush e Improved thin spindle su diverse cultivar innestate sul portinnesto Gisela 6.
I risultati evidenziano come il sistema a Thin spindle rappresenti la soluzione più efficace per incrementare la produttività mantenendo un corretto equilibrio tra crescita vegetativa e riproduttiva negli impianti intensivi. La sperimentazione ha interessato le cultivar ‘Early Star’, ‘Samba’, ‘Black Star’, ‘Kordia’ e ‘Regina’, e allevate con densità d'impianto pari a 4 × 2 m oppure 4 × 1 m, in funzione della prova sperimentale.
Oltre alla produzione, sono stati monitorati numerosi parametri morfologici, vegetativi e qualitativi, tra cui sviluppo della chioma, crescita dei germogli, dimensioni dei frutti, contenuto in solidi solubili e consistenza della polpa.

Architettura della chioma
Le diverse forme di allevamento hanno determinato differenze nell'architettura della chioma. Il sistema a Thin spindle ha favorito uno sviluppo maggiore in altezza, mentre il Kym Green Bush ha prodotto alberi più contenuti ma con volumi della chioma superiori. Indipendentemente dalla forma adottata, le piante di 6-7 anni hanno formato pareti vegetative continue lungo il filare, raggiungendo una copertura del suolo pari al 61-63,7%.
Questa configurazione garantisce un'efficiente intercettazione della radiazione solare e una distribuzione favorevole della luce anche nelle porzioni interne della chioma, condizione essenziale per sostenere la formazione di rami fruttiferi e migliorare la qualità della produzione. Lo studio evidenzia inoltre come la crescita vegetativa cambi con l'ingresso in produzione.
Durante i primi anni dall'impianto i germogli dell’anno presentano elevati tassi di accrescimento, mentre con l'aumento della fruttificazione la loro lunghezza si riduce progressivamente fino a stabilizzarsi per raggiungere un equilibrio vegeto-produttivo. Tale comportamento rappresenta un indicatore della corretta gestione dell'albero nei moderni sistemi intensivi.
Rese produttive
Per tutte le cultivar analizzate, il sistema a Thin spindle ha garantito le rese più elevate durante il periodo di crescita e piena fruttificazione. La cultivar ‘Samba’ ha raggiunto produzioni medie comprese tra 8,43 e 10,88 t/ha, mentre ‘Black Star’ ha prodotto tra 7,66 e 9,84 t/ha, con incrementi significativi rispetto ai sistemi Cup e Kym Green Bush.
Anche ‘Early Star’ ha mostrato una risposta positiva, pur mantenendo produzioni inferiori a causa della maturazione precoce, maggiormente esposta agli effetti di piogge e gelate primaverili. Tutte le cultivar hanno prodotto ciliegie di elevato standard commerciale, con diametri superiori a 28 mm, peso fino a circa 12 g, elevata consistenza della polpa e contenuti di solidi solubili compresi tra il 17,4 e il 19,2%.
Le prove preliminari sul sistema di allevamento Improved thin spindle risultano particolarmente promettenti: pur mantenendo produzioni analoghe al Thin spindle tradizionale, esso aumenta sensibilmente la percentuale di frutti con diametro superiore a 30 mm, caratteristica di grande interesse per la valorizzazione commerciale del prodotto.
Stabilità produttiva
Nel complesso, lo studio conferma che il sistema a Thin spindle rappresenta oggi uno dei sistemi più efficaci per la gestione dei ceraseti ad alta densità su Gisela 6 in Moldavia, grazie alla capacità di ottimizzare l'efficienza luminosa, favorire la stabilità produttiva e mantenere un equilibrio tra crescita vegetativa e produttiva. Parallelamente, Improved thin spindle emerge come un'interessante evoluzione tecnica, meritevole di ulteriori approfondimenti.
Fonte: Balan, V., Bîlici, I., Russu, S., Şarban, V., Ivanov, I., Buză, C., & Talpalaru, D. (2025). Training systems for orchards high-density cherries from the Republic of Moldova. Scientific Papers. Series B. Horticulture, (2), 61-69.
Fonte immagine: Stefano Lugli
Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT
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