Per decenni le amarene sono state classificate principalmente in due grandi gruppi, “morello” e “amarelle”, sulla base dell'intensità della pigmentazione della polpa dei frutti.
Questa distinzione, ampiamente utilizzata sia nella descrizione varietale che nella pratica vivaistica, ha spesso lasciato intendere un legame tra colore e origine genetica delle cultivar. Un recente studio condotto su 27 cultivar di amarena di origine ungherese e internazionale dimostra invece che questa relazione è molto meno diretta di quanto tradizionalmente ipotizzato, evidenziando come la pigmentazione del frutto rappresenti un carattere regolato prevalentemente da meccanismi di espressione genica piuttosto che dalla stretta parentela genetica.
Lo studio ha combinato l'impiego di dieci marcatori microsatelliti (SSR) con la genotipizzazione del locus S-RNase, responsabile dell'incompatibilità gametofitica, ottenendo un sistema di analisi estremamente discriminante per la caratterizzazione del germoplasma.

Caratterizzazione genetica
Complessivamente sono stati identificati 78 alleli SSR e 17 alleli del gene S-RNase, con una probabilità estremamente ridotta che due individui non correlati condividessero lo stesso profilo multilocus. Questo conferma l'elevata efficacia del panel di marcatori per l'identificazione varietale, la verifica dell'identità genetica e il supporto ai programmi di miglioramento genetico.
Le analisi filogenetiche, le reti genetiche, la ricostruzione della struttura di popolazione e l'analisi delle coordinate principali hanno identificato cinque gruppi genetici ben definiti. Tuttavia, tali raggruppamenti riflettono principalmente la storia del miglioramento genetico, le relazioni di parentela e l'origine geografica delle cultivar, piuttosto che il colore dei frutti.
Cultivar con elevato contenuto di antociani e cultivar con pigmentazione molto più chiara risultano frequentemente appartenere agli stessi gruppi genetici, dimostrando che la classificazione tradizionale basata sul colore non rappresenta un indicatore affidabile delle relazioni genetiche complessive.
Per comprendere i meccanismi biologici responsabili di questa apparente incongruenza, i ricercatori hanno studiato l'espressione dei geni coinvolti nella biosintesi degli antociani confrontando due genotipi caratterizzati da una marcata differenza di pigmentazione: la selezione VN-1, con frutti molto scuri, e la cultivar 'Pipacs 1', caratterizzata da frutti rosso chiaro.
Espressione genica
L'analisi dell'espressione genica durante le diverse fasi della maturazione ha evidenziato strategie di regolazione profondamente differenti. Nel genotipo VN-1 è stata osservata una forte attivazione tardiva dei principali geni della via biosintetica dei flavonoidi, accompagnata da un'intensa espressione del fattore di trascrizione MYB10, noto regolatore dell'accumulo di antociani.
Al contrario, 'Pipacs 1' ha mostrato un'attivazione finale molto più contenuta e una maggiore espressione precoce di altri geni coinvolti nel metabolismo dei flavonoidi, suggerendo una regolazione trascrizionale e un flusso dei percorsi metabolici diversa.
Questi risultati indicano che la diversa colorazione dei frutti dipende soprattutto dall'intensità e dalla tempistica con cui vengono attivati i geni regolatori della biosintesi degli antociani. In altre parole, cultivar geneticamente molto vicine possono sviluppare colorazioni profondamente differenti, mentre cultivar geneticamente lontane possono convergere verso fenotipi cromatici simili attraverso differenti pattern di regolazione trascrizionale.
Dal punto di vista applicativo, lo studio offre interessanti indicazioni per la gestione delle collezioni di germoplasma e per i programmi di breeding. La selezione di nuovi genotipi con specifiche caratteristiche cromatiche dovrà orientarsi sempre più verso marcatori funzionali e regolatori, come MYB10, piuttosto che basarsi esclusivamente sulle relazioni di parentela.
Questo consentirà di sviluppare strategie di miglioramento genetico più efficienti, capaci di valorizzare la qualità estetica e nutraceutica delle amarene.
Fonte: Hegedűs, A., Pfeiffer, P., Tóth, E. G., & Halász, J. (2026). Genetic Relatedness Is Uncoupled from Fruit Color in Sour Cherry: Evidence from SSR, S-RNase, and Expression Profiling. Plants, 15(7), 1069. https://doi.org/10.3390/plants15071069
Fonte immagine: Stefano Lugli
Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT
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