Pre-raffreddamento e cracking delle ciliegie: evidenze fisiologiche e molecolari

30 dic 2025
621

Il cracking dei frutti è uno dei principali limiti produttivi e commerciali della cerasicoltura moderna, specialmente in contesti caratterizzati da eventi piovosi intensi e frequenti.

Un recente studio dalla Cina ha analizzato l’effetto del pre-raffreddamento sulla suscettibilità alla spaccatura indotta dall’assorbimento di acqua nelle ciliegie dolci, fornendo indicazioni applicative utili per tecnici e operatori del settore.

Lo studio è stato condotto utilizzando due cultivar con suscettibilità al cracking opposto: “Jiahong” tollerante e “Hongdeng” sensibile, valutando separatamente i tessuti di epidermide e polpa e integrando dati fisiologici, biochimici e di espressione genica.

Pre-raffreddamento e cracking

I risultati mostrano che il pre-raffreddamento a 4 °C per 24 ore prima dello stress idrico riduce drasticamente l’incidenza del cracking, con riduzioni superiori al 50% in entrambe le cultivar, e addirittura oltre il 60% nella varietà più tollerante (“Jiahong”).

Questo effetto non è solo quantitativo, ma accompagna modifiche nei meccanismi coinvolti nella resistenza meccanica del frutto.

Dal punto di vista della parete cellulare, il cracking è strettamente associato alla degradazione delle pectine, in particolare all’aumento della frazione solubile in acqua (WSP), già correlata in letteratura ad una maggiore suscettibilità alla spaccatura.

Il pre-raffreddamento limita in modo significativo l’accumulo di WSP sia nell’epidermide che nella polpa, mantenendo livelli più elevati di pectine ionicamente e covalentemente legate (ISP e CSP), che contribuiscono alla stabilità strutturale della parete.

Ruolo della polpa e risposta genica

In questo contesto emerge anche il ruolo centrale del tessuto della polpa, che risulta metabolicamente più reattivo rispetto a quello dell’epidermide e maggiormente coinvolto nella risposta allo stress idrico.

A livello molecolare, il trattamento di pre-raffreddamento modifica l’espressione di geni chiave coinvolti nel rimodellamento della parete cellulare, come XTH, expansine (EXPA2 ed EXPA8) e acquaporine (PIP2), generalmente associati ad un aumento della distensibilità cellulare e dell’assorbimento d’acqua.

Infatti, nella cultivar sensibile “Hongdeng”, questi geni risultano fortemente espressi durante lo stress idrico, mentre il pre-raffreddamento ne riduce l’attività, contribuendo a contenere l’espansione cellulare e l’accumulo di pressione interna.

Metabolismo ossidativo e strategie post-raccolta

Un altro importante aspetto è il metabolismo delle specie reattive dell’ossigeno (ROS).

Il pre-raffreddamento induce l’attivazione del sistema antiossidante, con un aumento dell’espressione di enzimi come superossido dismutasi e perossidasi, soprattutto nel tessuto della polpa.

Questo incremento delle difese antiossidanti contribuisce a limitare i danni ossidativi alle membrane ed alla parete cellulare, riducendo i fenomeni di indebolimento strutturale che favoriscono il cracking.

Nel complesso, il pre-raffreddamento si dimostra una strategia efficace, sostenibile ed a basso impatto per ridurre il cracking nelle ciliegie dolci, influenzando il metabolismo della parete cellulare, la regolazione dell’assorbimento idrico ed il controllo dello stress ossidativo.

Implicazioni per il settore

I risultati forniscono prospettive interessanti per i tecnici del settore: per l’ottimizzazione delle fasi di gestione post-raccolta e per l’integrazione del pre-raffreddamento come strumento preventivo in annate ad alto rischio.

Allo stesso tempo, le evidenze molecolari fornite rafforzano l’idea che la selezione varietale e quindi le strategie di breeding debbano considerare non solo le caratteristiche dell’epidermide, ma anche il ruolo del tessuto della polpa nella resistenza al cracking.

Fonte: Wu, K., Xie, J., Wang, M., Guo, R., Zhang, Y., & Chen, C. (2025). Effect of pre-cooling on water-induced cracking of sweet cherry (Prunus avium L.). Journal of Food Measurement and Characterization, 19(11), 9080-9089. https://doi.org/10.1007/s11694-025-03571-5 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

I ricercatori spagnoli individuano un genotipo di ciliegio sempreverde

Breeding

20 mar 2026

Uno studio in Spagna analizza un genotipo di ciliegio dolce “evergrowing” incapace di entrare in dormienza. La ricerca evidenzia alterazioni nell’espressione dei geni DAM e apre nuove prospettive per il miglioramento genetico e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Spagna: ciliegi centenari di Jaén a rischio, un patrimonio agricolo da salvare

Tipicità

06 mag 2025

I ciliegi centenari della Sierra Sur di Jaén, simbolo agricolo e culturale unico, rischiano di scomparire per mancanza di manodopera, bassa redditività e cambiamenti climatici. Scopri cause, numeri e possibili soluzioni per salvare questo tesoro agricolo.

In evidenza

I ricercatori spagnoli individuano un genotipo di ciliegio sempreverde

Breeding

20 mar 2026

Uno studio in Spagna analizza un genotipo di ciliegio dolce “evergrowing” incapace di entrare in dormienza. La ricerca evidenzia alterazioni nell’espressione dei geni DAM e apre nuove prospettive per il miglioramento genetico e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Da CrackSense due progetti pilota per la prevenzione delle spaccature dei frutti nel ciliegio

Gestione

20 mar 2026

Il progetto CrackSense analizza la spaccatura del ciliegio dolce in Lituania e Francia, evidenziando l’impatto di eventi climatici estremi, monitoraggi con sensori e differenze varietali per migliorare prevenzione, resilienza e strategie agronomiche avanzate e sostenibili.

Tag Popolari