Pre-raffreddamento e cracking delle ciliegie: evidenze fisiologiche e molecolari

30 dic 2025
1187

Il cracking dei frutti è uno dei principali limiti produttivi e commerciali della cerasicoltura moderna, specialmente in contesti caratterizzati da eventi piovosi intensi e frequenti.

Un recente studio dalla Cina ha analizzato l’effetto del pre-raffreddamento sulla suscettibilità alla spaccatura indotta dall’assorbimento di acqua nelle ciliegie dolci, fornendo indicazioni applicative utili per tecnici e operatori del settore.

Lo studio è stato condotto utilizzando due cultivar con suscettibilità al cracking opposto: “Jiahong” tollerante e “Hongdeng” sensibile, valutando separatamente i tessuti di epidermide e polpa e integrando dati fisiologici, biochimici e di espressione genica.

Pre-raffreddamento e cracking

I risultati mostrano che il pre-raffreddamento a 4 °C per 24 ore prima dello stress idrico riduce drasticamente l’incidenza del cracking, con riduzioni superiori al 50% in entrambe le cultivar, e addirittura oltre il 60% nella varietà più tollerante (“Jiahong”).

Questo effetto non è solo quantitativo, ma accompagna modifiche nei meccanismi coinvolti nella resistenza meccanica del frutto.

Dal punto di vista della parete cellulare, il cracking è strettamente associato alla degradazione delle pectine, in particolare all’aumento della frazione solubile in acqua (WSP), già correlata in letteratura ad una maggiore suscettibilità alla spaccatura.

Il pre-raffreddamento limita in modo significativo l’accumulo di WSP sia nell’epidermide che nella polpa, mantenendo livelli più elevati di pectine ionicamente e covalentemente legate (ISP e CSP), che contribuiscono alla stabilità strutturale della parete.

Ruolo della polpa e risposta genica

In questo contesto emerge anche il ruolo centrale del tessuto della polpa, che risulta metabolicamente più reattivo rispetto a quello dell’epidermide e maggiormente coinvolto nella risposta allo stress idrico.

A livello molecolare, il trattamento di pre-raffreddamento modifica l’espressione di geni chiave coinvolti nel rimodellamento della parete cellulare, come XTH, expansine (EXPA2 ed EXPA8) e acquaporine (PIP2), generalmente associati ad un aumento della distensibilità cellulare e dell’assorbimento d’acqua.

Infatti, nella cultivar sensibile “Hongdeng”, questi geni risultano fortemente espressi durante lo stress idrico, mentre il pre-raffreddamento ne riduce l’attività, contribuendo a contenere l’espansione cellulare e l’accumulo di pressione interna.

Metabolismo ossidativo e strategie post-raccolta

Un altro importante aspetto è il metabolismo delle specie reattive dell’ossigeno (ROS).

Il pre-raffreddamento induce l’attivazione del sistema antiossidante, con un aumento dell’espressione di enzimi come superossido dismutasi e perossidasi, soprattutto nel tessuto della polpa.

Questo incremento delle difese antiossidanti contribuisce a limitare i danni ossidativi alle membrane ed alla parete cellulare, riducendo i fenomeni di indebolimento strutturale che favoriscono il cracking.

Nel complesso, il pre-raffreddamento si dimostra una strategia efficace, sostenibile ed a basso impatto per ridurre il cracking nelle ciliegie dolci, influenzando il metabolismo della parete cellulare, la regolazione dell’assorbimento idrico ed il controllo dello stress ossidativo.

Implicazioni per il settore

I risultati forniscono prospettive interessanti per i tecnici del settore: per l’ottimizzazione delle fasi di gestione post-raccolta e per l’integrazione del pre-raffreddamento come strumento preventivo in annate ad alto rischio.

Allo stesso tempo, le evidenze molecolari fornite rafforzano l’idea che la selezione varietale e quindi le strategie di breeding debbano considerare non solo le caratteristiche dell’epidermide, ma anche il ruolo del tessuto della polpa nella resistenza al cracking.

Fonte: Wu, K., Xie, J., Wang, M., Guo, R., Zhang, Y., & Chen, C. (2025). Effect of pre-cooling on water-induced cracking of sweet cherry (Prunus avium L.). Journal of Food Measurement and Characterization, 19(11), 9080-9089. https://doi.org/10.1007/s11694-025-03571-5 

Fonte immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Packaging fotodinamico al CA: nuova frontiera per conservare le ciliegie in Cina

Post-raccolta​

21 ago 2025

Uno studio cinese ha sviluppato film fotodinamici a base di acido clorogenico per prolungare la shelf-life delle ciliegie. Il sistema, ecologico e biodegradabile, riduce la marcescenza e preserva qualità e freschezza. Un’alternativa promettente ai conservanti sintetici.

Un nuovo biopesticida per il controllo di Drosophila suzukii

Difesa

16 feb 2026

Drosophila suzukii minaccia i piccoli frutti in Africa. Lo studio su Metarhizium anisopliae evidenzia l’elevata efficacia dell’isolato ICIPE 78, capace di causare mortalità rapida, trasmissione orizzontale e attrazione delle mosche, aprendo strategie sostenibili di controllo.

In evidenza

Azoto minerale nel suolo: melo e ciliegio mostrano dinamiche differenti

Gestione

09 ott 2026

Uno studio in Germania confronta l'azoto minerale nei suoli di meleti e ceraseti: nei primi prevale il nitrato (83%), nei secondi l'ammonio (58%). I risultati suggeriscono strategie di fertilizzazione più mirate, considerando le interazioni tra coltura e suolo agrario.

Dalla Premier League al ciclismo, tutti pazzi per il succo di ciliegia. L'esperto spiega perché

Salute

09 ott 2026

Il succo di ciliegia conquista calcio e ciclismo grazie ai suoi antociani e polifenoli. Gli studi evidenziano possibili benefici sul recupero muscolare, sulla risposta infiammatoria e sullo stress ossidativo dopo sforzi intensi, favorendo il recupero degli atleti.

Tag Popolari