Qualità dei frutti e suscettibilità al cracking in tre cultivar di ciliegio

22 apr 2025
1996

Una delle nuove linee di ricerca sta cercando di trovare delle correlazioni tra la qualità dei frutti e la loro suscettibilità al cracking. I ricercatori dell’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria di Bucarest e dell’Istituto di ricerca per la frutticoltura di Pitești-Mărăcineni (Romania), hanno valutato i parametri qualitativi di tre cultivar di ciliegie dolci, misurando parametri come peso, durezza della polpa, pH, solidi solubili totali e colore.

In aggiunta, l'indice di cracking è stato utilizzato per valutare quantitativamente le cultivar Special, Tentant e Severin innestate sul portinnesto IP-C8.

La prima osservazione da fare è che la qualità del frutto è strettamente correlata alla cultivar e alle specifiche condizioni ambientali dell'anno considerato. In particolare, sono significativamente influenzati dalla presenza di precipitazioni eccessive prima o durante il processo di raccolta.

Condizioni ambientali e raccolta

Per questo studio i ricercatori hanno deciso di considerare varietà che abbiano un periodo di raccolta identico o molto simile durante la conduzione dell'esperimento per garantire una valutazione obiettiva. Nel 2023, anno dello studio, la raccolta delle varietà 'Tentant' e 'Special' è stata il 12 giugno, mentre la varietà 'Severin' è stata raccolta due giorni dopo, il 14 giugno.

Nonostante i 7,2 mm di precipitazioni caduti in prossimità della raccolta, i frutti non sono stati danneggiati. In base ai dati registrati per ciascuna varietà in termini di peso dei frutti, 'Severin' ha presentato i frutti più grandi (7,67 g), seguita da 'Tentant' (7,56 g) senza differenze statistiche.

Tabella 1. Parametri qualitativi analizzati delle tre varietà di ciliegie dolci. 

Nonostante i valori di durezza delle varietà 'Special' e 'Severin' fossero comparabili, il loro comportamento divergeva drasticamente dopo che i frutti erano stati immersi in acqua per sei ore.

Analisi dei parametri qualitativi

L'indice di cracking era positivamente correlato all'aumento del pH nelle specifiche condizioni sperimentali. Lo spettro dei valori per i solidi solubili totali variava da 11,78 °Brix a 'Severin' a 21,7 °Brix a 'Special' e la correlazione tra questo parametro e l’indice di cracking si è dimostrata positiva, nonostante le differenze tra le varietà siano state statisticamente confermate per entrambi i parametri.

Tabella 2. Indice di colore e indice di cracking delle tre varietà di ciliegia dolci. 

Esaminando le tre coordinate del colore della buccia dei frutti, i ricercatori hanno osservato che il colore rosso brillante della buccia di 'Severin' era il più chiaro, in contrasto con la buccia più scura della varietà 'Special'.

In questo caso, la correlazione tra colore della buccia e indice di cracking è risultato negativo. Questo significa che i frutti più scuri e, di conseguenza, più maturi sono tipicamente associati a coordinate di colore più basse, che sono inversamente proporzionali ai valori più alti di indice di cracking.

Risultati e conclusioni

Infatti, la cultivar 'Severin' (caratterizzata anche da un contenuto zuccherino più basso) aveva il valore medio più basso dell'indice di cracking del frutto (6,4), mentre le cultivar 'Special' (38,4) e 'Tentant' (35,6) avevano i valori più alti.

Tabella 3. Correlazioni tra l'indice di cracking e gli attributi biometrici delle tre varietà di ciliegie dolci.

Nonostante non si siano trovate correlazioni con tutti i parametri considerati, questo studio ha permesso di capire un po’ meglio come la qualità del frutto possa influire sulla sua suscettibilità al cracking.

In conclusione, 'Severin' ha mostrato il valore più alto nel calibro dei frutti mentre 'Special' ha registrato il più alto contenuto di solidi solubili ed entrambe e queste caratteristiche rappresentano uno dei più importanti attributi di qualità in relazione con l’intensità del cracking del frutto.

Fonte: horticulturejournal.usamv.ro

Fonte tabelle: Chivu et al., 2024

Foto apertura: SL Fruit Service

Melissa Venturi
Università di Bologna


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