Il ciliegio in Puglia: sfide e opportunità per il futuro della cerasicoltura

12 ago 2024
1980

La coltivazione del ciliegio in Puglia, una regione storicamente vocata alla frutticoltura, si trova oggi di fronte a sfide senza precedenti. Le cause sono molteplici: il cambiamento climatico, l'emergere di nuovi parassiti, la diminuzione delle risorse tecniche per la protezione delle colture e la carenza di manodopera qualificata.

Questi fattori, uniti ad un ritardo nell'adozione di innovazioni e tecnologie, hanno creato un contesto di forte incertezza per i produttori locali, che spesso si interrogano sulla sostenibilità economica del settore. Tuttavia, nonostante le difficoltà, il potenziale per un rilancio esiste ed è legato ad un approccio integrato e innovativo nella coltivazione.

Un aspetto cruciale è la capacità di produrre frutti di alta qualità senza essere costantemente minacciati da eventi climatici estremi o attacchi di parassiti. In passato, la Puglia era un punto di riferimento per la produzione di ciliegie di qualità, con esportazioni costanti verso mercati internazionali come il Regno Unito.

Negli ultimi anni, però, si è assistito a un drastico calo della produzione: interi ettari sono stati abbandonati o sostituiti con altre colture, a causa della mancanza di redditività. Questo declino è stato ulteriormente aggravato dalle difficoltà nella protezione delle colture dai nuovi organismi nocivi e dalla sempre più acuta carenza di manodopera, specialmente durante il periodo di raccolta. Si è creata così una situazione che minaccia di mettere in ginocchio l'intera filiera cerasicola pugliese.

I produttori locali, consapevoli delle criticità, avanzano richieste precise: l'introduzione di nuove varietà di ciliegio che possano anticipare la maturazione, il sostegno pubblico per la costruzione di strutture protettive adeguate, e la disponibilità di principi attivi più efficaci contro i parassiti recentemente introdotti.

Gli operatori commerciali, dal canto loro, chiedono di anticipare la campagna di commercializzazione per spuntare prezzi migliori, di disporre di varietà con elevati valori organolettici e una lunga shelf-life, oltre ad una totale sicurezza fitosanitaria dei frutti per poter aderire a sistemi di certificazione internazionale.

Tuttavia, la mancanza di coordinamento e aggregazione tra i produttori rappresenta un ostacolo significativo a queste richieste, limitando la capacità di rispondere efficacemente alle sfide del mercato globale.

Nonostante queste difficoltà, la Puglia mantiene caratteristiche uniche che ne fanno un territorio ideale per la coltivazione del ciliegio: la posizione geografica e le condizioni climatiche offrono numerosi vantaggi per questa specie. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, è essenziale una gestione agronomica accurata.

Le prospettive future per la cerasicoltura pugliese dipendono da un rinnovamento che deve coinvolgere l’intera filiera. L’adozione di nuove varietà, l’implementazione di layout che facilitino l’uso di sistemi di copertura, l'utilizzo di sistemi di supporto decisionale (DSS) per ottimizzare la fertilizzazione e l'irrigazione, nonché un approccio più scientifico alla gestione agronomica, sono step fondamentali per garantire la competitività del settore.

Il mercato richiede frutti di alta qualità in termini di calibro, durezza e durata, standard raggiungibili solo con una profonda conoscenza della fisiologia della pianta.

Nonostante la stagione 2024 abbia registrato un calo significativo dei volumi produttivi, la qualità dei frutti è rimasta alta, indicando che, con l'adozione di misure adeguate, la cerasicoltura pugliese può ancora competere a livello internazionale. La reputazione delle ciliegie pugliesi, unita a precise misure finanziarie e ad un rinnovato approccio imprenditoriale, potrebbe consentire alla regione di mantenere un ruolo da protagonista nel mercato cerasicolo globale.

Fonte: Catalano L., Triggiani L., Laghezza L. In Puglia il ciliegio è ancora una coltura sulla quale puntare. Rivista di Frutticoltura, 6, 2024, p. 44-47.
Immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Espansione della coltivazione del ciliegio in Cina: identificare le aree idonee con un modello

Impianti

28 ott 2024

Un recente studio, basato sull'utilizzo del modello MaxEnt, ha permesso ai ricercatori cinesi di prevedere in modo estremamente efficace le aree potenzialmente idonee per la coltivazione di questa specie in Cina, identificando i fattori ambientali chiave della distribuzione.

L'evoluzione della ciliegia in Cile e la sua posizione nel mercato mondiale

Qualità

22 mag 2024

Come principale fornitore dell'emisfero meridionale, oggi il Cile ha piantato circa 73 mila ettari. Secondo le proiezioni, nei prossimi anni potrebbero essere piantati circa 5.000 ettari all'anno, considerando un orizzonte prossimo di 100 mila ettari piantati entro il 2030.

In evidenza

Strategie biotecnologiche per il controllo di Drosophila suzukii: progressi, limiti e prospettive

Difesa

21 apr 2026

Drosophila suzukii è uno dei principali fitofagi invasivi dei piccoli frutti, capace di causare gravi perdite economiche. Uno studio analizza tecnica dell’insetto sterile, biocontrollo virale e RNAi, valutando efficacia, limiti e prospettive per una difesa sostenibile.

Stemilt firma un accordo per la coltivazione delle varietà extra tardive KIR

Varietà

21 apr 2026

Stemilt firma con Brandt’s Fruit Trees e LFP un accordo per coltivare le ciliegie KIR, varietà tardive e ultra-tardive sviluppate in Germania, con l’obiettivo di estendere la stagione commerciale fino a settembre e migliorare la qualità dell’offerta premium negli Stati Uniti.

Tag Popolari