Il ciliegio in Puglia: sfide e opportunità per il futuro della cerasicoltura

12 ago 2024
1842

La coltivazione del ciliegio in Puglia, una regione storicamente vocata alla frutticoltura, si trova oggi di fronte a sfide senza precedenti. Le cause sono molteplici: il cambiamento climatico, l'emergere di nuovi parassiti, la diminuzione delle risorse tecniche per la protezione delle colture e la carenza di manodopera qualificata.

Questi fattori, uniti ad un ritardo nell'adozione di innovazioni e tecnologie, hanno creato un contesto di forte incertezza per i produttori locali, che spesso si interrogano sulla sostenibilità economica del settore. Tuttavia, nonostante le difficoltà, il potenziale per un rilancio esiste ed è legato ad un approccio integrato e innovativo nella coltivazione.

Un aspetto cruciale è la capacità di produrre frutti di alta qualità senza essere costantemente minacciati da eventi climatici estremi o attacchi di parassiti. In passato, la Puglia era un punto di riferimento per la produzione di ciliegie di qualità, con esportazioni costanti verso mercati internazionali come il Regno Unito.

Negli ultimi anni, però, si è assistito a un drastico calo della produzione: interi ettari sono stati abbandonati o sostituiti con altre colture, a causa della mancanza di redditività. Questo declino è stato ulteriormente aggravato dalle difficoltà nella protezione delle colture dai nuovi organismi nocivi e dalla sempre più acuta carenza di manodopera, specialmente durante il periodo di raccolta. Si è creata così una situazione che minaccia di mettere in ginocchio l'intera filiera cerasicola pugliese.

I produttori locali, consapevoli delle criticità, avanzano richieste precise: l'introduzione di nuove varietà di ciliegio che possano anticipare la maturazione, il sostegno pubblico per la costruzione di strutture protettive adeguate, e la disponibilità di principi attivi più efficaci contro i parassiti recentemente introdotti.

Gli operatori commerciali, dal canto loro, chiedono di anticipare la campagna di commercializzazione per spuntare prezzi migliori, di disporre di varietà con elevati valori organolettici e una lunga shelf-life, oltre ad una totale sicurezza fitosanitaria dei frutti per poter aderire a sistemi di certificazione internazionale.

Tuttavia, la mancanza di coordinamento e aggregazione tra i produttori rappresenta un ostacolo significativo a queste richieste, limitando la capacità di rispondere efficacemente alle sfide del mercato globale.

Nonostante queste difficoltà, la Puglia mantiene caratteristiche uniche che ne fanno un territorio ideale per la coltivazione del ciliegio: la posizione geografica e le condizioni climatiche offrono numerosi vantaggi per questa specie. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, è essenziale una gestione agronomica accurata.

Le prospettive future per la cerasicoltura pugliese dipendono da un rinnovamento che deve coinvolgere l’intera filiera. L’adozione di nuove varietà, l’implementazione di layout che facilitino l’uso di sistemi di copertura, l'utilizzo di sistemi di supporto decisionale (DSS) per ottimizzare la fertilizzazione e l'irrigazione, nonché un approccio più scientifico alla gestione agronomica, sono step fondamentali per garantire la competitività del settore.

Il mercato richiede frutti di alta qualità in termini di calibro, durezza e durata, standard raggiungibili solo con una profonda conoscenza della fisiologia della pianta.

Nonostante la stagione 2024 abbia registrato un calo significativo dei volumi produttivi, la qualità dei frutti è rimasta alta, indicando che, con l'adozione di misure adeguate, la cerasicoltura pugliese può ancora competere a livello internazionale. La reputazione delle ciliegie pugliesi, unita a precise misure finanziarie e ad un rinnovato approccio imprenditoriale, potrebbe consentire alla regione di mantenere un ruolo da protagonista nel mercato cerasicolo globale.

Fonte: Catalano L., Triggiani L., Laghezza L. In Puglia il ciliegio è ancora una coltura sulla quale puntare. Rivista di Frutticoltura, 6, 2024, p. 44-47.
Immagine: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Nuove varietà precoci di alta qualità: la serie Meda®

Varietà

01 mag 2023

Le varietà di ciliegio serie Meda® sono di proprietà della International Varieties Unlimited (IVU), società nata nel 2010 da una joint venture tra un’azienda americana operante nel miglioramento genetico ciliegio, la Proprietary Fruit Varieties (CA USA) del compianto Marvin Nies.

USDA apre la strada per una cura alla X-disease con il progetto Symbiont

Breeding

02 set 2024

“È un modo per somministrare diversi farmaci”, ha spiegato Hackett che ha parlato del progetto sperimentato la prima volta negli agrumi e ora in fase di studio per le ciliegie. “Il sistema Symbiont promette di trasformare l'agricoltura e il problema delle malattie delle piante”.

In evidenza

Cile, boom ciliegie 2025-2026: export record in Cina e prezzi stabili

Mercati

18 feb 2026

La stagione ciliegie 2025-2026 del Cile chiude con 112 milioni di casse esportate, di cui l’87% destinate alla Cina. Prezzi stabili rispetto all’anno precedente nonostante l’elevata offerta. Crescono Stati Uniti e Sud-est asiatico, mentre il settore teme sovrapproduzione.

L’evoluzione del plastoma e della diversità genetica del ciliegio dolce in Cina

Breeding

18 feb 2026

Studio in Cina su 110 plastomi di ciliegio dolce (Prunus avium): emergono tre linee materne e una marcata riduzione della diversità genetica nelle cultivar moderne. Evidente un collo di bottiglia plastidiale con implicazioni per breeding, tracciabilità e resilienza climatica.

Tag Popolari