Il ciliegio prioritizza la risposta allo stress idrico rispetto alla difesa dai patogeni

11 set 2024
2858

Un recente studio condotto da ricercatori cileni e spagnoli ha analizzato il delicato equilibrio che le piante di ciliegio devono gestire tra la risposta a condizioni di siccità e la difesa contro i patogeni come Pseudomonas syringae pv. syringae (Pss). Lo studio si concentra sulle cultivar “Bing” e “Santina”, e come esse gestiscono le loro risorse quando affrontano situazioni di stress.

Il cambiamento climatico sta sottoponendo le colture ad una serie di stress ambientali sempre maggiori, tra i quali siccità e attacchi di patogeni sono i principali. Per il ciliegio, questa doppia sfida è particolarmente importante. Pss è noto per causare il cancro batterico, una malattia che può devastare i ceraseti. Tuttavia, lo studio mostra che durante i mesi estivi caldi e secchi, la necessità delle piante di conservare l'acqua supera gli sforzi della risposta contro Pss.

I risultati dello studio indicano che la cultivar “Santina” ha mostrato una risposta iniziale più forte a Pss rispetto a “Bing”. Tuttavia, entrambe le cultivar, quando sottoposte anche a siccità estiva, hanno mostrato un cambiamento nelle loro risposte fisiologiche. Le piante hanno ridotto la superficie fogliare ed i tassi di traspirazione, conservando così l'acqua e mantenendo la funzionalità idraulica a scapito di una robusta risposta difensiva contro Pss.

In condizioni di buona disponibilità idrica, la cultivar “Santina” inoculata con Pss ha mostrato una riduzione significativa della crescita fogliare e della traspirazione.

Tuttavia, quando l'acqua era limitata, sia le piante di “Bing” che di “Santina” hanno mostrato una diminuzione degli scambi gassosi e della biomassa prodotta, indipendentemente dall'inoculazione con Pss. Ciò evidenzia l'importanza della gestione idrica per la sopravvivenza delle piante in stress idrico, anche se ciò può compromettere il livello di difesa contro i patogeni.

Un fattore chiave in questo processo di “prioritizzazione” è l'interazione tra due ormoni vegetali acido abscissico (ABA) e acido salicilico (SA). L'ABA è cruciale per regolare la risposta della pianta allo stress idrico, in particolare chiudendo gli stomi per ridurre la perdita d'acqua.

D'altra parte, l’acido salicilico è coinvolto nella difesa della pianta contro i patogeni. Lo studio ha mostrato che in condizioni di buona irrigazione, i livelli di SA erano più alti nelle piante inoculate con Pss, supportando la risposta difensiva. Tuttavia, in condizioni di deficit idrico, i livelli di ABA aumentavano mentre quelli di SA diminuivano, spostando la priorità della pianta verso la resistenza alla siccità rispetto alla difesa contro i patogeni.

Questo compromesso ha implicazioni significative per la gestione dei ceraseti, in particolare in luoghi soggetti a siccità, nei quali è necessario far fronte allo stress idrico durante i mesi critici più caldi.

In conclusione, lo studio mostra come il ciliegio “prioritizzi” le risposte fisiologiche in base alle condizioni ambientali. Quando le piante affrontano minacce multiple come siccità e attacchi di patogeni, queste tendono a favorire la conservazione dell'acqua rispetto ai meccanismi di difesa da malattie. Questa ricerca aiuta a comprendere meglio le risposte allo stress del ciliegio, fornendo utili informazioni a frutticoltori e vivaisti.

Fonte: Villalobos-González, L.; Carreras, C.; Beltrán, M.F.; Figueroa, F.; Rubilar-Hernández, C.; Opazo, I.; Toro, G.; Salvatierra, A.; Sagredo, B.; Pizarro, L.; et al. Sweet Cherry Plants Prioritize Their Response to Cope with Summer Drought, Overshadowing the Defense Response to Pseudomonas syringae pv. syringae. Plants 2024, 13, 1737. https://doi.org/10.3390/plants13131737.
Immagine: Gonzales et al.

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Varietà di ciliegie in Uzbekistan: uno sguardo prospettico

Varietà

22 mag 2024

L’Uzbekistan, con i suoi 35 milioni di abitanti e una superficie di 450 mila chilometri quadrati, si posiziona al quinto posto a livello globale per la produzione di oltre 100.000 tonnellate di ciliegie all'anno. L’unico tasto dolente riguarda il panorama varietale.

Ciliegia delle Colline Veronesi 2025: chiusa la stagione tra qualità e sfide climatiche

Tipicità

23 lug 2025

La stagione 2025 della Ciliegia delle Colline Veronesi si conclude con un calo produttivo del 30-40% a causa del clima, ma con risultati positivi sul mercato. Qualità, identità territoriale e spinta verso l’Igp rafforzano il posizionamento del prodotto sui mercati.

In evidenza

Resilienza del ciliegio agli stress abiotici: il ruolo delle proteine HSP

Breeding

21 ago 2026

Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.

L'equilibrio azoto/fosforo è deteminante per una buona conservazione delle ciliegie

Post-raccolta​

21 ago 2026

Uno studio nel sud del Cile mostra come la nutrizione minerale, in particolare il rapporto tra azoto e fosforo, possa influire sull’imbrunimento interno delle ciliegie Regina, sulla qualità post-raccolta e sulla capacità dei frutti di resistere alla lunga conservazione.

Tag Popolari