La produzione di amarene negli Stati Uniti avrà un calo superiore al 30%

20 ago 2026
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Le gelate primaverili lasciano un segno pesante sulla campagna 2026 delle amarene negli Stati Uniti. Secondo le previsioni del United States Department of Agriculture (USDA), la produzione nazionale dovrebbe fermarsi a 91 milioni di libbre (41,3 milioni di kg), con una contrazione del 36% rispetto all'anno precedente.

Il quadro emerge dal Fruit and Tree Nuts Outlook: July 2026, nel quale il Dipartimento evidenzia come gli episodi di gelo verificatisi durante fasi particolarmente delicate della fioritura abbiano provocato danni rilevanti nei frutteti di Michigan e Utah, due degli Stati di riferimento per questa coltura.

Meno amarene disponibili per l'industria di trasformazione

La forte riduzione del raccolto potrebbe avere conseguenze dirette soprattutto per trasformatori e aziende alimentari. Negli Stati Uniti, infatti, la produzione di amarene è caratterizzata da una stagionalità molto marcata e quasi il 99% del raccolto è destinato alla trasformazione.

Il prodotto viene utilizzato principalmente per la produzione di succo concentrato, frutta congelata, prodotti essiccati e ripieni in conserva per torte. Una disponibilità più limitata di materia prima rischia quindi di restringere l'offerta lungo tutta la filiera industriale.

Alla minore produzione prevista per il 2026 si aggiunge inoltre un altro elemento critico: i trasformatori stanno entrando nella nuova stagione commerciale con scorte iniziali inferiori rispetto agli ultimi anni.

Secondo il rapporto USDA, il volume di amarene mature denocciolate presente nelle celle frigorifere a maggio è il più basso dal 2013, anno successivo al raccolto particolarmente ridotto del 2012.

La combinazione tra scorte di partenza inferiori alla media e una produzione 2026 contenuta dovrebbe esercitare una pressione al rialzo sui prezzi riconosciuti ai produttori, oltre a creare una disponibilità limitata di materia prima per l'industria nazionale.

Michigan verso il raccolto più basso degli ultimi sei anni

Il Michigan, principale Stato americano per la produzione di amarene, dovrebbe raccogliere 83,1 milioni di libbre (37,7 milioni di kg) nel 2026. Si tratta di quasi 27 milioni di libbre (12,2 milioni di kg) in meno rispetto alla scorsa stagione e del volume più basso registrato negli ultimi sei anni.

La primavera fresca aveva inizialmente rallentato lo sviluppo della coltura. A peggiorare il quadro è stato però un episodio di gelo avvenuto alla fine di aprile, che ha danneggiato le gemme più vulnerabili in alcuni frutteti, determinando rese inferiori.

Utah, prospettive ai minimi dal 1972

Ancora più severo l'impatto registrato nello Utah, dove intense gelate nella parte finale della primavera hanno causato danni diffusi nei frutteti.

Se le attuali previsioni venissero confermate, la produzione statale di amarene sarebbe la più bassa dal 1972. In quell'anno, anch'esso caratterizzato da dannose gelate primaverili, le rese si fermarono a 1,3 milioni di libbre (0,59 milioni di kg).

La campagna 2026 si prospetta quindi particolarmente complessa per la filiera statunitense delle amarene. Con un raccolto fortemente ridimensionato e scorte iniziali limitate, l'equilibrio tra domanda industriale e disponibilità di prodotto sarà uno degli elementi centrali da osservare nei prossimi mesi, soprattutto per i possibili effetti sui prezzi e sull'approvvigionamento dei trasformatori.

Fonte: www.freshfruitportal.com

Fonte immagine: Stefano Lugli


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