Ottimizzare l’efficienza d’uso dell’acqua in ciliegio: strategie per la gestione dell’irrigazione

29 apr 2025
1854

Nell’attuale contesto globale la disponibilità idrica è in diminuzione mentre la domanda alimentare è in aumento. Per questi motivi l’ottimizzazione dell’efficienza d’uso dell’acqua è un tema prioritario per una produzione agricola sostenibile.

Con questo obiettivo, un recente studio ha esaminato l’impatto di diverse strategie irrigue sulla resa e l’efficienza d’uso dell’acqua (WUE) in tre importanti specie frutticole: melo, pesco e ciliegio dolce.

Strategie irrigue alternative

Attraverso una meta-analisi della bibliografia disponibile, lo studio ha valutato sei strategie irrigue alternative: deficit irriguo moderato (MDI, Moderate Deficit Irrigation), deficit irriguo severo (SDI, Severe Deficit Irrigation), Regulated Deficit Irrigation (RDI), Partial Rootzone Drying Irrigation (PRDI), irrigazione convenzionale praticata dall’agricoltore (FPI) e sovra-irrigazione (OI).

Il trattamento di controllo in questi studi era l’assenza di deficit irriguo o la piena irrigazione (FI), ovvero la restituzione del 100% dell’evapotraspirazione (ET).

Tra le varie strategie irrigue, la RDI è emersa come la più promettente per il ciliegio, mostrando un miglioramento della WUE del 56% senza una riduzione significativa della resa.

Impatto delle strategie sull'efficienza

Anche le strategie MDI e SDI hanno dimostrato un incremento rispettivamente del 42% e del 14% nella WUE, mantenendo sostanzialmente inalterata la produttività.

Al contrario, FPI e OI hanno causato un calo sia della resa (–10%) che della WUE (–14%), evidenziando l’effetto negativo di un’eccessiva irrigazione.

Utilizzando una strategia di gestione irrigua, in generale, ha permesso di incrementare la WUE del 14% con una diminuzione produttiva del solo 1% in ciliegio.

Invece, per quanto riguarda melo e pesco, anch’essi hanno fatto registrare miglioramenti della WUE, ma a differenza del ciliegio, hanno mostrato delle diminuzioni nella resa.

Fattori ambientali e pedologici

Pertanto, questo suggerisce che il ciliegio è una specie che si presta all’adozione di strategie di risparmio idrico.

L’efficacia delle strategie irrigue viene modulata da fattori ambientali e pedologici.

In climi semi-umidi, l’adozione di RDI ha portato ad un aumento della resa del ciliegio fino al 13% e della WUE fino al 54%, mentre nei climi semi-aridi il beneficio è stato più contenuto.

Figura 1. Schema riassuntivo della prova. Note: Irrigazione completa (FI), irrigazione eccessiva (OI), irrigazione a deficit moderato (MDI), irrigazione a deficit grave (SDI), irrigazione a deficit regolato (RDI) e irrigazione a parziale essiccazione della zona radicale (PRDI).

Anche il tipo di suolo incide notevolmente: nei suoli argillosi, la RDI ha migliorato sia la resa che la WUE, grazie alla maggiore capacità di ritenzione idrica di questi terreni.

Nei suoli sabbiosi, al contrario, è stato osservato un maggior rischio di riduzione della resa, rendendo necessarie strategie di irrigazione più frequenti e mirate.

Risposte varietali e tecniche integrate

Le cultivar di ciliegio rispondono in modo diverso all’irrigazione, ma in generale si è osservata una buona stabilità produttiva con deficit idrico, con miglioramenti nella WUE, indicando una spiccata tolleranza allo stress idrico.

Questo conferma il potenziale del ciliegio come specie frutticola adatta a strategie irrigue per il risparmio idrico.

Tuttavia, è importante calibrare attentamente l’intensità e la tempistica del deficit idrico in base allo stadio fenologico della pianta, al tipo di suolo e al clima locale, per evitare impatti negativi su fioritura e allegagione.

L’integrazione del RDI con tecniche di monitoraggio dell’umidità del suolo e indicatori fisiologici delle piante può permettere una gestione irrigua di precisione, adattata al contesto specifico ed alle esigenze colturali.

Conclusioni

In sintesi, l’ottimizzazione della gestione irrigua, con approcci come il RDI, rappresenta una strategia promettente per migliorare la sostenibilità produttiva del ciliegio, massimizzando la resa per unità di acqua utilizzata e garantendo la resilienza dei sistemi agricoli in scenari di disponibilità idrica in diminuzione.

Fonte: Ali, N., Dong, Y., & Lavely, E. (2024). Impact of irrigation scheduling on yield and water use efficiency of apples, peaches, and sweet cherries: A global meta-analysis. Agricultural Water Management, 306, 109148. https://doi.org/10.1016/j.agwat.2024.109148 

Fonte immagini: Ali et al., 2024; Omeg Family 

Andrea Giovannini
Università di Bologna


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Sudafrica: ottimi presagi per la nuova stagione nonostante il clima avverso

Produzione

26 nov 2024

Nonostante il gelo abbia colpito pesantemente le varietà di ciliegie precoci, i coltivatori di ciliegie rimangono positivi sulla qualità complessiva del raccolto di questa stagione e sulle promettenti opportunità disponibili sui mercati locali e internazionali.

Le coperture anti insetto nei ceraseti modificano il microclima ma non la fenologia

Coperture

27 mar 2026

Le reti anti insetto nei ceraseti modificano temperatura, umidità e radiazione, influenzando il microclima senza alterare la fenologia delle piante. I dati del progetto Ceris’innov in Francia evidenziano effetti su caldo, vento, sviluppo, qualità e gestione dei frutti.

In evidenza

Ciliegia di Vignola IGP: il campo sperimentale a Vignola porterà il nome di Andrea Bernardi

Tipicità

15 giu 2026

A Vignola il campo sperimentale è stato intitolato ad Andrea Bernardi, ex presidente del Consorzio e figura chiave per la Ciliegia di Vignola IGP. Il tributo valorizza il suo impegno per innovazione, ricerca e dialogo tra produttori, istituzioni e filiera locale e futuro.

Il gelo devasta il raccolto delle amarene negli Stati Uniti: l'intero settore è a rischio

Produzione

15 giu 2026

Le gelate primaverili negli USA hanno colpito duramente il raccolto di ciliegie acide, con il Michigan sotto i 50 milioni di libbre. Scorte minime, prezzi in aumento e timori dei trasformatori minacciano quote di mercato difficili da recuperare nel 2026 in tutta la filiera.

Tag Popolari