Insieme al consulente Sebastián Johnson, che ha esperienza con questo tipo di raccolta negli Stati Uniti – dove è una pratica comune – abbiamo osservato sul campo i vantaggi, le opportunità e le sfide che questa opzione potrebbe presentare, soprattutto per evitare le alte temperature diurne durante l’estate, proteggere i lavoratori e anche il frutto, migliorandone la condizione e la vita post-raccolta.
Raccolta notturna delle ciliegie: quanto siamo vicini in Cile?
È possibile raccogliere ciliegie di notte in Cile?
È una sfida, ma attraverso pianificazione e attenzione è possibile, proprio come è accaduto in altri settori del Paese che sono riusciti a operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Lo sostiene Sebastián Johnson, consulente e direttore generale di Proyectos Industriales Johnson, che ha osservato questo tipo di raccolta negli Stati Uniti e ritiene che il modello possa essere importato anche in Cile.
«Bisogna smettere di vedere l’agricoltura come se fosse il terzo mondo», afferma, sottolineando che con pianificazione e logistica è assolutamente fattibile.
Le ragioni non sono affatto superficiali: le alte temperature registrate in estate, durante il periodo di raccolta che si concentra soprattutto a dicembre, incidono sui lavoratori e sulla qualità della frutta.
Le ciliegie possono infatti raggiungere temperature di polpa molto elevate al momento della raccolta, con un forte impatto sulla qualità e sulla loro vita post-raccolta.
Johnson, in questa prova realizzata insieme a Redagrícola nel frutteto El Toro, situato a Bulnes (regione di Ñuble), sostiene che la raccolta notturna permetterebbe di smettere di utilizzare strumenti tradizionali che cercano di imitare la notte, come le spugne umide che vengono normalmente collocate nei bins dove si depositano le ciliegie appena raccolte.
Studio su ciliegio dolce e farnia tra Austria e Croazia: crescita, SLA e fenologia dipendono da sito, suolo e clima locale. Plasticità fenotipica e variabilità individuale indicano nuove chiavi per adattamento e resilienza delle foreste europee ai cambiamenti climatici.
Nonostante l’export mondiale in crescita, le ciliegie restano assenti nei supermercati italiani a dicembre. Un’occasione persa per la GDO, che ignora un segmento di mercato invernale con margini interessanti, mentre l’Europa investe sulle 52 settimane.
Alla Michigan State University, negli USA, l’imaging iperspettrale SWIR rileva i noccioli nelle ciliegie destinate alla trasformazione industriale con accuratezza fino al 100%. Una soluzione rapida e non distruttiva che può migliorare il controllo qualità in tempo reale.
Le esportazioni di ciliegie della Tasmania nella stagione 2025-26 sfiorano i 70 milioni di dollari, con oltre 2.740 tonnellate spedite all’estero. Hong Kong torna primo mercato, mentre qualità, prezzi e domanda asiatica rafforzano oggi il settore cerasicolo australiano.