Il Cile è uno dei maggiori produttori di ciliegie al mondo. Tuttavia, negli ultimi anni le sfide sono aumentate a causa di frequenti piogge e gelate nei periodi di fioritura e raccolta. Pertanto, l'utilizzo di coperture plastiche nella coltivazione sta aumentando, anche se non sono molti gli studi che analizzano l’impatto che queste hanno sulla qualità dei frutti.
L’utilizzo di coperture plastiche modifica il microclima del frutteto e le pratiche agronomiche da adottare, soprattutto in termini di potatura, irrigazione, nutrizione minerale e diradamento. In particolare, la regolazione del carico dei frutti è un punto a cui prestare attenzione. Un recente studio ha valutato gli effetti che il carico ha sui parametri qualitativi ed il contenuto di antiossidanti nelle ciliegie della cultivar “Regina”, quando coltivate sotto copertura plastica nel sud del Cile.
Lo studio ha preso in esame quattro livelli di carico di frutti: il 100% (controllo), l'80%, il 60% e il 40%, per due stagioni consecutive (2021/2022 e 2022/2023). I risultati hanno evidenziato che la riduzione del carico di frutti, in particolare nei trattamenti con il 60% e il 40%, ha migliorato in modo significativo il peso, la dimensione e la durezza (20,3%) delle ciliegie.
Ciononostante, la resa non era diversa tra i trattamenti. Le ciliegie delle piante con carico al 100% e all'80% presentavano diametri compresi tra 24 e 28 mm, mentre quelle provenienti da carichi ridotti al 60% e al 40% hanno raggiunto una dimensione media di 30 mm. In termini di qualità, i solidi solubili totali (TSS) non hanno mostrato variazioni significative tra i diversi trattamenti.
Tuttavia, è stata rilevata una maggiore acidità (TA) nei frutti dei trattamenti con carichi del 60% e del 40%, rispetto a quelli del controllo, un valore rilevante che influenza la percezione del sapore del frutto.
La consistenza delle ciliegie, parametro chiave per garantire una buona conservazione post-raccolta, ha evidenziato un netto miglioramento con la riduzione del carico di frutti. Le ciliegie hanno, infatti, mostrato una consistenza maggiore del 39,4% dopo la conservazione. Questo aspetto è importante per mercati come quello cinese, dove il Cile esporta molta della sua produzione, in quanto le ciliegie devono affrontare lunghi viaggi in container prima di raggiungere i consumatori.
Uno degli obiettivi dello studio era anche quello di valutare l’impatto del carico sui parametri antiossidanti del frutto. Sebbene la qualità sia migliorata, in generale, con la riduzione del carico, non sono state rilevate variazioni significative nell'attività antiossidante (AA) e nel contenuto di fenoli totali (TPHs). Questo suggerisce che, pur migliorando alcuni parametri, il carico di frutti non ha un impatto diretto sul contenuto di antiossidanti.
Infine, lo studio conclude che il carico produttivo rappresenta una pratica efficace per migliorare la qualità delle ciliegie “Regina” coltivate sotto coperture plastiche. Riducendo il numero di frutti per pianta, si ottengono frutti più grandi, più pesanti e con una consistenza superiore, mantenendo allo stesso tempo livelli di antiossidanti stabili. Il trattamento con carico al 60% è quello che ha mostrato i risultati più interessanti.
Tuttavia, gli autori suggeriscono di effettuare ulteriori studi per comprendere i meccanismi molecolari alla base dei risultati ottenuti e migliorare ulteriormente le tecniche di coltivazione.
Fonte: González-Villagra, J.; Palacios-Peralta, C.; Muñoz-Alarcón, A.; Reyes-Díaz, M.; Osorio, P.; Ribera-Fonseca, A. Influence of Fruit Load Regulation on Harvest and Postharvest Fruit Quality and Antioxidant-Related Parameters in Sweet Cherry (Prunus avium L.) cv. Regina Cultivated under Plastic Covers in Southern Chile. Plants 2024, 13, 2257. https://doi.org/10.3390/plants13162257.
Immagini: SL Fruit Service
Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)
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