Trattamenti con 5-ALA migliorano qualità e caratteristiche sensoriali delle ciliegie

05 ago 2026
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Migliorare la qualità dei frutti è un obiettivo prioritario per la moderna cerasicoltura. Il valore commerciale delle ciliegie non dipende solo dall’aspetto esteriore, ma anche dall’equilibrio tra zuccheri e acidi, dal contenuto di composti bioattivi e dall’intensità dell’aroma.

In questo contesto, un recente studio condotto sulla cultivar ‘Meizao’ ha valutato l’efficacia dell’acido 5-aminolevulinico (5-ALA) — una molecola naturalmente presente nelle piante e precursore della biosintesi della clorofilla — come regolatore fisiologico in grado di migliorare qualità e caratteristiche sensoriali dei frutti.

I ricercatori hanno applicato per via fogliare tre concentrazioni di 5-ALA (50, 100 e 150 mg/L) durante la fase di accrescimento del frutto, confrontandole con un controllo non trattato. L’analisi combinata dei parametri morfologici, fisiologici e biochimici, supportata da un’analisi delle componenti principali (PCA), ha identificato nella concentrazione di 100 mg/L la soluzione più efficace per incrementare la qualità complessiva delle ciliegie.

Effetti sulla qualità

Questo trattamento ha infatti determinato un aumento del peso del frutto, delle dimensioni e degli indici colorimetrici, oltre che a un miglioramento dell’efficienza fotosintetica delle foglie, evidenziato dall’incremento dei principali parametri di fluorescenza della clorofilla.

Il trattamento con 100 mg/L di 5-ALA ha determinato un marcato incremento dei principali zuccheri, con aumenti del saccarosio superiori al 200%, del fruttosio di circa il 174%, del glucosio del 109% e degli zuccheri solubili del 54% rispetto al controllo. Parallelamente si è osservata una riduzione dell’acido malico, con un conseguente aumento del rapporto zuccheri/acidi, parametro fondamentale per l’equilibrio gustativo.

Anche numerosi composti nutraceutici hanno mostrato variazioni favorevoli: incrementi di flavonoidi, polifenoli totali, tannini e aminoacidi, mentre il contenuto di antociani è risultato inferiore rispetto al controllo, suggerendo una diversa ripartizione del metabolismo fenolico verso altre classi di composti antiossidanti.

Profilo aromatico

Attraverso l’analisi metabolomica dei composti volatili mediante gascromatografia-spettrometria di massa (HS-SPME-GC-MS) sono stati identificati complessivamente 125 metaboliti volatili appartenenti a 16 classi chimiche.

In particolare, l’applicazione di 100 mg/L di 5-ALA ha favorito l’accumulo di idrocarburi alifatici e chetoni, accompagnato dall’arricchimento di numerosi composti responsabili di note aromatiche legnose, fruttate, erbacee, agrumate, floreali, dolci e vanigliate.

L’analisi dei pathway metabolici ha inoltre mostrato che la biosintesi dei metaboliti secondari rappresenta la principale via coinvolta nelle modificazioni indotte dal trattamento, indicando un’intensa riorganizzazione del metabolismo secondario del frutto.

Meccanismi fisiologici

Secondo i ricercatori, questi risultati sono riconducibili alla capacità del 5-ALA di migliorare l’efficienza fotosintetica, incrementando la disponibilità di ATP e NADPH necessari ai processi di fissazione del carbonio e alla sintesi di zuccheri e metaboliti secondari.

La maggiore disponibilità di assimilati favorirebbe quindi sia l’accumulo di sostanze responsabili della qualità nutrizionale sia la produzione dei precursori degli aromi, con effetti positivi sulle caratteristiche sensoriali del frutto.

Tuttavia, gli stessi ricercatori sottolineano che le conclusioni derivano da una sperimentazione condotta in un solo anno, su un’unica cultivar e in un solo ambiente di coltivazione. Saranno quindi necessari studi pluriennali, prove multilocali e approfondimenti di biologia molecolare per confermare i meccanismi fisiologici osservati e definire le migliori strategie applicative in condizioni produttive reali.

Prospettive applicative

Nel complesso, lo studio evidenzia come un corretto impiego del 5-ALA, in particolare alla concentrazione di 100 mg/L, possa rappresentare una promettente soluzione agronomica per incrementare contemporaneamente qualità commerciale, valore nutrizionale e complessità aromatica delle ciliegie ‘Meizao’.

Fonte: Guo, H., Zhang, J., Wang, H., Yang, X., Su, X., Liu, J., & Li, P. (2026). Effects of 5 aminolevulinic acid on fruit quality and volatile metabolites of Meizao sweet cherry. Scientific Reports 16, 17917. https://doi.org/10.1038/s41598-026-49051-8 

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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