Il Northwest Michigan Horticulture Research Center, in Michigan (USA) è un centro di ricerca responsabile di un ceraseto di ben oltre 130 ettari, con una produzione che supera le 2000 tonnellate di ciliegie l'anno. Questo numero costituisce l'83% della produzione di ciliegie dell'intero stato del Michigan.
Il centro di ricerca produce anche, oltre al prodotto fresco, crostate alle ciliegie, rifornendo l'intero mercato statunitense e rappresentando circa la metà della produzione nazionale per un totale che va tra le 54.000 e le 68.000 tonnellate di torte ogni anno.
Fondato dall'industria frutticola della zona nord-occidentale del Michigan, il centro è il principale sito di ricerca per la gestione integrata dei parassiti, la produzione e la manipolazione orticola. A questo si aggiungo no competenze sulla lavorazione a valore aggiunto, sul marketing e sulle pratiche di gestione finanziaria delle aziende agricole per ciliegie dolci e acide, senza contare poi l'uva da vino, mele, prugne e luppolo.
Il lavoro del centro di ricerca sostiene anche la divulgazione, creando e ampliando le conoscenze attraverso una ricerca sulle ciliegie e altri frutti e diffondendo informazioni all'avanguardia all'industria frutticola del Michigan e al pubblico più in generale.
Lo scorso mese l'emittente televisiva 9&10 News ha mostrato in diretta allo stato del Michigan una visita al centro di ricerca per spiegare al pubblico in cosa consiste e che tipologia di lavoro svolge questo importante centro non solo per il Michigan ma per il Paese intero.
La stagione 2024 delle ciliegie pugliesi sembra promettere bene: si respira un clima di fiducia e positività fra gli operatori in Puglia. Secondo quanto riportato dalla RICA, la Rete d’Informazione Contabile Agraria, la Puglia vale il 30% della produzione cerasicola italiana.
Le condizioni climatiche fuori stagione hanno provocato una significativa riduzione dei raccolti, con alcuni frutteti a Manjimup, a circa 300 km a sud di Perth, che hanno subito perdite superiori al 90%.
Una prova in un frutteto di ciliegi a Izmir, nella regione egea della Turchia, dimostra che l’impollinazione con bombi Bombus terrestris migliora dimensioni e peso delle ciliegie. I risultati indicano frutti più grandi, meno ciliegie per chilogrammo e maggiore redditività.
Uno studio condotto in Argentina mostra come le ciliegie dolci scartate possano essere trasformate in polvere liofilizzata ricca di composti fenolici e utilizzate in film edibili a base di pectina, creando materiali attivi per il packaging alimentare con proprietà antiossidanti.