L'Uzbekistan in cinque mesi ha esportato ciliegie per un valore di $ 36,5 milioni

16 lug 2026
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Nei primi cinque mesi del 2026, l’Uzbekistan ha esportato circa 16,8 mila tonnellate di ciliegie dolci, raggiungendo 11 mercati esteri e generando un valore complessivo di 36,5 milioni di dollari (circa 32,0 milioni di euro).

A riferirlo è l’agenzia Dunyo IA, sulla base dei dati diffusi dal Comitato nazionale di statistica.

Volumi in calo rispetto al 2025

Tra gennaio e maggio 2026, le spedizioni uzbeke di ciliegie hanno registrato una contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il volume esportato è infatti diminuito di 4,1 mila tonnellate rispetto ai primi cinque mesi del 2025.

Nonostante la flessione, la filiera cerasicola continua a rappresentare una componente significativa delle esportazioni ortofrutticole dell’Uzbekistan, grazie soprattutto alla domanda proveniente dai Paesi vicini e dai principali mercati dell’area eurasiatica.

La Russia assorbe quasi il 70% delle esportazioni

La Russia si conferma la destinazione dominante per le ciliegie dolci uzbeke. Nel periodo considerato ha ricevuto 11,7 mila tonnellate di prodotto, una quantità equivalente a quasi il 70% dell’intero export nazionale.

Al secondo posto figura il Kirghizistan, con 2,6 mila tonnellate, seguito dal Kazakistan, verso il quale sono state spedite 2 mila tonnellate.

Volumi più contenuti hanno raggiunto la Bielorussia, con 135,3 tonnellate, e gli Emirati Arabi Uniti, con 116,7 tonnellate. Le restanti destinazioni hanno assorbito complessivamente circa 140 tonnellate di ciliegie.

Più mercati per rafforzare la presenza internazionale

Secondo gli analisti, l’export di prodotti freschi rimane uno dei comparti più dinamici del commercio estero uzbeko. L’ampliamento della rete delle destinazioni può contribuire a consolidare la presenza delle produzioni agricole del Paese sui mercati internazionali.

Per il settore delle ciliegie, il futuro dipenderà quindi non soltanto dalla capacità di mantenere i volumi nei mercati tradizionali, ma anche dalla progressiva diversificazione delle rotte commerciali.

La presenza in 11 Paesi mostra già una base internazionale articolata, sulla quale l’Uzbekistan potrà continuare a costruire il posizionamento della propria offerta ortofrutticola.

Fonte: dunyo.info


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