Vignola rinnova i consorzi: Lenzarini e Cavani guidano la frutta del futuro

06 nov 2025
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Dopo la scomparsa di Andrea Bernardi, due volti noti del mondo agricolo assumono la guida dei consorzi della frutta di Vignola. Continuità, innovazione e coesione i valori al centro della nuova fase.

Cambio ai vertici per i consorzi della frutta di Vignola, con un passaggio di testimone che coniuga memoria e futuro. In seguito alla scomparsa, lo scorso settembre, di Andrea Bernardi – figura storica e guida autorevole delle due principali realtà consortili del territorio – sono stati ufficializzati i nuovi presidenti: Pier Giorgio Lenzarini per il Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola IGP e Stefano Cavani per il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della Frutta Tipica di Vignola.

Una doppia presidenza per garantire stabilità e visione

Andrea Bernardi aveva segnato un’epoca per la frutticoltura modenese, guidando per circa vent’anni il consorzio misto di ciliegia, susina e frutta tipica. A lui si deve la nascita, in seguito al riconoscimento IGP della ciliegia di Vignola, del consorzio specificamente dedicato alla sua tutela e promozione.

A raccoglierne l’eredità alla presidenza del Consorzio IGP è Pier Giorgio Lenzarini, 61 anni, produttore agricolo a Valsamoggia e vicepresidente di Agrintesa, che ha scelto di condividere la guida con Stefano Cavani nel ruolo di vicepresidente.

«Non è semplice succedere a chi ha costruito tutto da zero – ha dichiarato Lenzarini –. Bernardi è stato capace di aggregare oltre l’80% della produzione locale, coinvolgendo ogni anello della filiera, dal campo al mercato. La sua capacità di sintesi e dialogo resta per noi un punto di riferimento».

Cavani: focus su ricerca varietale e sostenibilità

Al vertice del consorzio misto è stato invece nominato Stefano Cavani, 54 anni, frutticoltore di Spilamberto, già presidente del Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena, dirigente Coldiretti e consigliere della Cantina Settecani. Lo affiancheranno in vicepresidenza lo stesso Lenzarini e Giampaolo Pelloni.

Cavani ha tracciato una linea chiara: «Proseguiremo con unità il lavoro di Bernardi, sostenendo i produttori su temi cruciali come la redditività e il ricambio generazionale. Continueremo a investire nella sperimentazione varietale, puntando su portinnesti e coperture innovative. La precocità della messa a frutto sarà una delle nostre priorità per rispondere all’evoluzione del mercato».

Un sistema integrato che guarda avanti

La gestione resterà unitaria: entrambi i consorzi continueranno a operare sotto il coordinamento del direttore Walter Monari, mantenendo una visione integrata e coerente dell’intero comparto frutticolo. Il sistema Vignola – dove i produttori spesso coltivano sia ciliegie che susine – si conferma così un modello di integrazione virtuosa e valorizzazione del territorio, apprezzato anche a livello europeo.

In un momento di grandi sfide per l’agricoltura, la nuova governance punta a coniugare le solide fondamenta costruite da Bernardi con una spinta all’innovazione, alla sperimentazione e alla coesione del territorio. Vignola, con i suoi consorzi rinnovati, rilancia la propria vocazione d’eccellenza nel panorama frutticolo italiano.

Fonte: www.modenatoday.it

Fonte immagine: Consorzio ciliegia Vignola


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