Cambiamenti climatici e fioritura del ciliegio: come il riscaldamento invernale modifica la fenologia

19 ago 2026
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La fioritura degli alberi da frutto è il risultato di una complessa interazione tra genetica e condizioni ambientali. Tra i principali fattori che regolano il passaggio dalla dormienza alla fioritura vi sono l’esposizione alle basse temperature invernali, definita chilling, e il successivo accumulo di temperature miti, o forcing.

Il corretto equilibrio tra questi due processi è fondamentale per sincronizzare la fioritura e garantire un’adeguata produzione di frutti. Il cambiamento climatico sta però modificando profondamente questo equilibrio. Inverni progressivamente più caldi possono ridurre o ritardare l’accumulo del freddo necessario per interrompere la dormienza, mentre temperature più elevate alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera possono anticipare il risveglio vegetativo e la fioritura.

Questa combinazione crea un paradosso agronomico: gli alberi possono fiorire prima, aumentando contemporaneamente il rischio di essere colpiti dalle gelate tardive primaverili. Se, invece, il fabbisogno di freddo non viene soddisfatto, la fioritura può diventare irregolare e ridursi, con conseguenze negative sull’allegagione, sulla resa e sulla qualità della produzione.

Studio fenologico

Per approfondire questo fenomeno, lo studio presentato all’Assemblea Generale EGU, tenutasi a Vienna nel Maggio 2026, ha analizzato 44 anni di osservazioni fenologiche. Dal 1981 al 2024 sono stati raccolti dati su numerose cultivar di ciliegio dolce presso la stazione sperimentale INRAE nel sud-ovest della Francia.

La lunga serie temporale ha permesso di osservare come la risposta delle diverse cultivar alle temperature invernali e primaverili sia cambiata nel corso delle ultime decadi. Poiché le cultivar non sono state osservate tutte nello stesso periodo, i ricercatori hanno prima corretto i dati rispetto all’effetto dell’anno mediante un modello statistico ANOVA.

Questo ha consentito di confrontare le cultivar in modo più affidabile e di suddividerle in sei classi di precocità, da quelle a fioritura molto precoce a quelle molto tardive. Successivamente, sono stati individuati i periodi dell’anno nei quali le temperature influenzano maggiormente la data di fioritura.

Cambiamento della sensibilità

I risultati evidenziano un cambiamento particolarmente interessante. Tra il 1981 e il 2000, le finestre temporali nelle quali il freddo invernale e il calore primaverile esercitavano la loro influenza sulla fioritura erano sostanzialmente separate. Negli ultimi vent’anni, invece, la sensibilità al chilling tende a spostarsi verso periodi più tardivi, mentre quella al forcing compare più precocemente.

Le due fasi finiscono quindi per sovrapporsi, generando una risposta fisiologica più complessa. Il fenomeno potrebbe essere legato alla progressiva modifica delle temperature stagionali: autunni e inverni più miti possono prolungare temporalmente l’accumulo del freddo, mentre temperature più elevate durante inverno e primavera anticipano la risposta al calore.

Il cambiamento appare particolarmente evidente nelle cultivar a fioritura precoce, potenzialmente più esposte alle anomalie climatiche. Questi risultati hanno quindi implicazioni per la frutticoltura del futuro. I tradizionali modelli fenologici, basati sull’ipotesi che chilling e forcing avvengano in due fasi rigidamente consecutive, potrebbero non essere più sufficienti per prevedere la fioritura.

Prospettive future

Sarà quindi necessario sviluppare modelli capaci di rappresentare finestre di sensibilità sovrapposte e dinamiche, migliorando la previsione della fioritura e la valutazione del rischio di gelate. Parallelamente, queste conoscenze possono guidare i programmi di miglioramento genetico, favorendo la selezione di cultivar capaci di mantenere una fioritura stabile e una buona produttività anche nei futuri scenari climatici.

Fonte: Wenden, B., Mariadassou, M., and Vitasse, Y.: Increasing overlap of chilling and forcing sensitivity periods in sweet cherry flowering under warming conditions, EGU General Assembly 2026, Vienna, Austria, 3–8 May 2026, EGU26-12635, https://doi.org/10.5194/egusphere-egu26-12635, 2026. 

Fonte immagine: Stefano Lugli


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