Estratto di Ginkgo biloba: un composto naturale e innovativo per il controllo dei marciumi delle ciliegie

04 feb 2026
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Le ciliegie dolci sono frutti molto delicati da gestire durante la fase post-raccolta, a causa della loro elevata attività metabolica e della spiccata suscettibilità alle infezioni fungine.

Tra i patogeni più problematici vi è Penicillium expansum, una minaccia non solo per le perdite quantitative e qualitative che provoca, ma anche per i rischi legati alla produzione di patulina, una micotossina tossica.

Le strategie di controllo tradizionali, basate prevalentemente sull’impiego di fungicidi di sintesi o su tecniche fisiche, presentano limiti ben noti in termini di residui, insorgenza di ceppi resistenti, costi e difficoltà di applicazione lungo l’intera filiera.

In questo contesto, l’utilizzo di estratti vegetali come induttori di resistenza e agenti di biocontrollo sta emergendo come un’opzione concreta e sostenibile.

Studio sull'estratto di Ginkgo

Un recente studio dalla Cina ha valutato l’efficacia dell’estratto di foglie di Ginkgo biloba (GBE) nel controllo post-raccolta di P. expansum nel ciliegio dolce, integrando valutazioni fisiologiche e biochimiche con analisi metabolomiche e trascrittomiche, al fine di chiarirne i meccanismi d’azione.

I risultati mostrano che il trattamento con GBE riduce in modo significativo l’incidenza della malattia, che a fine conservazione risulta inferiore al 30% rispetto al 100% osservato nel controllo, contenendo quindi i marciumi.

Parallelamente, il GBE contribuisce a preservare la qualità commerciale del frutto, limitando la perdita di peso, mantenendo una maggiore consistenza della polpa e garantendo una migliore stabilità dei parametri qualitativi, come solidi solubili totali e acidità titolabile.

Dal punto di vista fisiologico, il trattamento con GBE ha determinato una marcata riduzione dello stress ossidativo associato alla conservazione e all’infezione fungina.

Meccanismi di difesa attivati

I ricercatori hanno anche rilevato l’attivazione dei meccanismi di resistenza indotta, evidenziata dall’incremento dell’attività di proteine PR quali chitinasi e β-1,3-glucanasi, direttamente coinvolte nella degradazione della parete cellulare dei funghi e nell’attivazione delle risposte immunitarie del frutto.

L’analisi metabolomica ha rivelato che il GBE induce una profonda rimodulazione del metabolismo secondario, con un accumulo selettivo di flavonoidi e composti fenilpropanoidi, tra cui quercetina, kaempferolo, cumarine e derivati tannici, noti per le loro proprietà antifungine, antiossidanti e di rafforzamento delle barriere cellulari.

Questi cambiamenti metabolici sono coerenti con i dati trascrittomici, che mostrano una sovraespressione di geni chiave della via dei fenilpropanoidi e della biosintesi dei flavonoidi, come PAL, C4H, CHS, FLS e ANS, suggerendo una riallocazione delle risorse metaboliche verso la produzione di composti di difesa.

Ruolo degli ormoni e implicazioni

Lo studio mostra anche il coinvolgimento delle reti ormonali, con l’attivazione coordinata delle vie di segnalazione mediate da acido jasmonico e acido salicilico, tipicamente associate alle risposte di difesa contro i patogeni, e dell’acido abscissico, legato alla tolleranza agli stress ed al rallentamento dei processi di senescenza.

Contestualmente, il GBE ha determinato una repressione dei geni coinvolti nella degradazione della parete cellulare, come poligalatturonasi e β-galattosidasi, contribuendo al mantenimento della consistenza del frutto e al ritardo dei fenomeni di ammorbidimento.

Nel complesso, lo studio fornisce nuove informazioni sui meccanismi attraverso cui l’estratto di Ginkgo biloba esercita un’azione protettiva sulle ciliegie durante post-raccolta, combinando effetti diretti sul patogeno, attivazione delle difese endogene del frutto e rallentamento dei processi di senescenza.

I risultati evidenziano il potenziale del GBE come alternativa naturale ai fungicidi di sintesi, aprendo nuove prospettive per il suo impiego nella gestione post-raccolta delle ciliegie dolci.

Prospettive future

Tuttavia, affinché questa strategia possa essere trasferita efficacemente alla pratica commerciale, saranno necessari ulteriori studi finalizzati a ottimizzare dosi e modalità di applicazione, valutare la compatibilità con i sistemi di conservazione esistenti e approfondire gli aspetti legati ai costi, alla sicurezza ed alla scalabilità dei processi.

Fonte: Sun, K., Wang, Z., & Ye, S. (2025). Integrated metabolomic and transcriptomic analysis to explore the mechanisms of ginkgo biloba leaf extract in controlling postharvest Penicillium expansum in sweet cherry. Postharvest Biology and Technology, 230, 113801. https://doi.org/10.1016/j.postharvbio.2025.113801 

Fonte immagine: Erborista

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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