La DOP Cereza Jerte avvia la certificazione della ciliegia Picota con una previsione di produzione di 3.500 t

23 giu 2026
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Il Consiglio regolatore della Denominazione di Origine Protetta (DOP) Cereza del Jerte ha iniziato a certificare le prime picotas della stagione. Un processo di selezione, avviato nell’ambito della Giornata della Picota, che punta a garantire al consumatore la massima qualità di questo frutto della Valle del Jerte.

Il presidente della DOP Cereza del Jerte, José Antonio Tierno, ha dichiarato che la campagna di quest’anno «si apre con buone prospettive», sia in termini di qualità sia di volumi: «Le prime picotas certificate non sono state danneggiate dalle piogge di maggio e presentano la consistenza, il sapore e la texture che caratterizzano questo prodotto del nord dell’Estremadura».

Quest’anno la Denominazione di Origine prevede di certificare fino a 3,5 milioni di chilogrammi di picotas sul totale della produzione dell’area geografica. Dalla DOP sottolineano, tuttavia, che il bilancio finale dipenderà in larga misura dall’andamento climatico. «Si tratta di un prodotto sensibile alle avversità meteorologiche, ma che al momento si prepara ad affrontare una stagione positiva», ha spiegato Tierno.

Prime picotas certificate

José Antonio Tierno: «Le prime picotas certificate non sono state danneggiate dalle piogge di maggio e presentano la consistenza, il sapore e la texture che caratterizzano questo prodotto del nord dell’Estremadura».

La campagna delle ciliegie prosegue intanto normalmente, dopo le piogge verificatesi nel mese di maggio. La varietà attualmente in fase di certificazione è Lapins, la più diffusa tra le ciliegie tutelate dalla Denominazione di Origine. Rappresenta oltre il 40% della produzione complessiva e la sua stagione si estende fino alla fine di luglio.

A questo proposito, il presidente della DOP ha spiegato: «Per quanto riguarda le varietà certificate dalla Denominazione di Origine, le piogge cadute durante il mese scorso hanno colpito soprattutto la varietà Van, con perdite fino all’80% della produzione, e in misura minore la Navalinda».

La campagna delle ciliegie

Queste ciliegie si trovavano in fase di maturazione quando si è verificato l’evento climatico, dopo una raccolta soddisfacente della varietà Burlat. Ora la DOP guarda con ottimismo alla campagna della ciliegia Lapins e delle quattro varietà di picota tutelate, Ambrunés, Pico Negro, Pico Limón e Pico Colorao, sottolineando il valore del settore per la regione.

«L’agricoltura è l’attività principale di questa zona e svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico e il mantenimento della popolazione nelle aree rurali. Per questo motivo è importante che le amministrazioni rispondano con sensibilità alle problematiche del settore e alle peculiarità di questo modello produttivo», ha affermato Tierno.

Le picotas della Valle del Jerte raggiungono il grado ottimale di maturazione a metà giugno, quasi un mese più tardi rispetto alle varietà di ciliegie più precoci. Per celebrare questo processo, ogni 15 giugno si svolge la Giornata della Picota, una ricorrenza che mette in evidenza le caratteristiche uniche di questo prodotto esclusivo della Valle del Jerte.

Il valore del settore

La campagna delle ciliegie prosegue intanto normalmente, dopo le piogge verificatesi nel mese di maggio. La varietà attualmente in fase di certificazione è Lapins, la più diffusa tra le ciliegie tutelate dalla Denominazione di Origine. Rappresenta oltre il 40% della produzione complessiva e la sua stagione si estende fino alla fine di luglio.

A differenza delle altre ciliegie, le picotas hanno un periodo di maturazione più lungo. Questa caratteristica conferisce loro maggiore consistenza, una texture croccante e un sapore più dolce. Al momento della raccolta, il frutto si separa naturalmente dal peduncolo e gli agricoltori lo raccolgono direttamente dall’albero.

«Questo processo, insieme ai fattori culturali e ambientali che caratterizzano la zona di produzione, rende la picota un frutto unico, molto apprezzato negli ambienti gastronomici come prodotto gourmet. Il consumatore può riconoscerla facilmente per il calibro più piccolo e per l’assenza del picciolo tipico delle ciliegie», ha spiegato Tierno.

Trent’anni di certificazione

Quest’anno ricorrono i 30 anni dall’inizio dell’attività della DOP per la certificazione dell’origine del frutto. Tre decenni durante i quali, attraverso un rigoroso processo di selezione, la Denominazione di Origine ha proposto ai consumatori le migliori ciliegie e picotas della regione, accompagnate dal proprio marchio di qualità.

In questo contesto, il presidente della DOP ha sottolineato: «La certificazione è molto importante, perché rappresenta l’unico strumento a disposizione del cittadino per avere la certezza che il prodotto consumato sia stato coltivato nella Valle del Jerte, nel rispetto di una tradizione familiare secolare».

Fonte: www.revistaaral.com

Fonte immagine: La Cereza De Oro


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