Prevedere la qualità delle amarene grazie all'analisi tra cultivar e fattori climatici

06 dic 2024
2196

Le ciliegie acide o amarene (Prunus cerasus L.) sono frutti molto richiesti sul mercato europeo, grazie alle proprietà sensoriali ed al loro elevato valore nutrizionale. Ricche di composti antiossidanti con effetti benefici sulla salute, queste ciliegie sono state studiate per oltre un decennio da ricercatori nella zona della Steppa Meridionale dell'Ucraina.

Lo studio ha analizzato 10 cultivar di amarena tra il 2007 e il 2019, focalizzandosi sulle relazioni tra le caratteristiche varietali, i fattori climatici ed il peso del frutto e del nòcciolo. Le cultivar con i migliori risultati in termini di peso del frutto sono state “Griot Melitopolskyi”, “Siyanets Turovtsevoi” e “Vstrecha”, con un peso medio rispettivamente di 7,48 g, 7,59 g e 7,87 g. Invece, la cultivar “Shalunia” è quella che ha mostrato il nòcciolo più leggero, con un peso medio di 0,29 g.

Tuttavia, il peso medio dei frutti di amarena nelle condizioni dello studio nel Sud dell'Ucraina è stato pari a 5,93 g, con un peso medio del nòcciolo di 0,39 g. Inoltre, la cultivar “Vstrecha” si è distinta non solo per il peso medio del frutto, ma anche per il miglior rapporto tra il peso del nòcciolo e quello della polpa (4,82%), un importante parametro per la commerciabilità e l’apprezzamento da parte dei consumatori.

Questi dati indicano una notevole variabilità tra le cultivar, ed evidenziano l'importanza dei fattori genetici ed ambientali nella determinazione della qualità finale.

L’elemento chiave emerso è l’influenza dominante delle condizioni climatiche, che incidono per il 52,1% sulla formazione del peso del frutto e per il 59,72% su quello del nòcciolo. Tra i fattori più rilevanti, si trovano l'umidità relativa media annua e le precipitazioni mensili di maggio.

Lo studio si è avvalso di metodi statistici, come la regressione RIDGE, per superare i problemi di multicollinearità tra le variabili climatiche. Questo approccio ha permesso di costruire modelli predittivi affidabili, con un coefficiente di determinazione R² pari a 0,94 per il peso del frutto e 0,78 per il peso del nòcciolo.

I modelli elaborati consentono di prevedere la qualità delle ciliegie già durante la fase di crescita, fornendo uno strumento prezioso per agricoltori ed industria agroalimentare. La capacità di prevedere la qualità dei frutti sulla base di dati climatici consente di adattare le pratiche colturali per massimizzare la resa e minimizzare gli sprechi.

Ad esempio, le cultivar come “Vstrecha” e “Siyanets Turovtsevoi”, che hanno mostrato maggiore stabilità nelle condizioni climatiche variabili, possono essere preferite in zone con climi difficili. Inoltre, la conoscenza dei rapporti tra polpa e nòcciolo offre indicazioni preziose per l’industria di trasformazione, che richiede materie prime con caratteristiche specifiche.

Il modello offre la possibilità di identificare le cultivar più stabili e produttive in diverse condizioni climatiche, ed aiuta ad ottimizzare le strategie di coltivazione, permettendo, peraltro, di pianificare meglio le risorse idriche e nutrizionali.

In conclusione, le ciliegie acide si confermano un prodotto di grande valore per il mercato. Grazie agli strumenti predittivi sviluppati, è possibile integrare scienza e tecnologia per migliorare la qualità della produzione, ridurre gli sprechi e rispondere alle esigenze dei consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.

Fonte: IRYNA IVANOVA, MARINA SERDYUK, TETIANA TYMOSHCHUK, VIRA MALKINA, ANNA SHKINDER-BARMINA, ANTONINA DROBITKO, … YURII SAVCHUK. (2024). Prediction of Cherry Fruit Technological Characteristics by RIDGE-regression Method. Future of Food: Journal on Food, Agriculture and Society, 12(1). Retrieved from https://thefutureoffoodjournal.com/manuscript/index.php/FOFJ/article/view/691.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

In Argentina si registrano export da record, ma occhi sempre puntati sul mercato cileno

Mercati

14 gen 2025

L'Argentina prevede una produzione di oltre 12.000 tonnellate per la stagione in corso, con un'esportazione di circa 8.000 tonnellate; un volume che rappresenta solo l'1,2% delle esportazioni totali della produzione cilena.

Passi avanti per la varietà cilena S-21: previsto per il 2025 il debutto ufficiale

Rassegna Stampa Varietà

30 nov 2023

Dopo aver ottenuto l'approvazione unanime del Comitato regionale per l'emissione di nuove varietà dell'INIA, l'anno prossimo la S-21 passerà al processo di registrazione presso il Servizio cileno per l'agricoltura e l'allevamento per diventare una varietà commerciale.

In evidenza

Resilienza del ciliegio agli stress abiotici: il ruolo delle proteine HSP

Breeding

21 ago 2026

Uno studio genomico identifica 17 geni HSP70 e HSP90 nel ciliegio dolce e chiarisce come rispondono a caldo e salinità. I risultati evidenziano geni chiave, tra cui PavHSP90-5, utili per selezionare cultivar più resilienti agli stress climatici e ambientali più intensi.

L'equilibrio azoto/fosforo è deteminante per una buona conservazione delle ciliegie

Post-raccolta​

21 ago 2026

Uno studio nel sud del Cile mostra come la nutrizione minerale, in particolare il rapporto tra azoto e fosforo, possa influire sull’imbrunimento interno delle ciliegie Regina, sulla qualità post-raccolta e sulla capacità dei frutti di resistere alla lunga conservazione.

Tag Popolari