Prevedere la qualità delle amarene grazie all'analisi tra cultivar e fattori climatici

06 dic 2024
2087

Le ciliegie acide o amarene (Prunus cerasus L.) sono frutti molto richiesti sul mercato europeo, grazie alle proprietà sensoriali ed al loro elevato valore nutrizionale. Ricche di composti antiossidanti con effetti benefici sulla salute, queste ciliegie sono state studiate per oltre un decennio da ricercatori nella zona della Steppa Meridionale dell'Ucraina.

Lo studio ha analizzato 10 cultivar di amarena tra il 2007 e il 2019, focalizzandosi sulle relazioni tra le caratteristiche varietali, i fattori climatici ed il peso del frutto e del nòcciolo. Le cultivar con i migliori risultati in termini di peso del frutto sono state “Griot Melitopolskyi”, “Siyanets Turovtsevoi” e “Vstrecha”, con un peso medio rispettivamente di 7,48 g, 7,59 g e 7,87 g. Invece, la cultivar “Shalunia” è quella che ha mostrato il nòcciolo più leggero, con un peso medio di 0,29 g.

Tuttavia, il peso medio dei frutti di amarena nelle condizioni dello studio nel Sud dell'Ucraina è stato pari a 5,93 g, con un peso medio del nòcciolo di 0,39 g. Inoltre, la cultivar “Vstrecha” si è distinta non solo per il peso medio del frutto, ma anche per il miglior rapporto tra il peso del nòcciolo e quello della polpa (4,82%), un importante parametro per la commerciabilità e l’apprezzamento da parte dei consumatori.

Questi dati indicano una notevole variabilità tra le cultivar, ed evidenziano l'importanza dei fattori genetici ed ambientali nella determinazione della qualità finale.

L’elemento chiave emerso è l’influenza dominante delle condizioni climatiche, che incidono per il 52,1% sulla formazione del peso del frutto e per il 59,72% su quello del nòcciolo. Tra i fattori più rilevanti, si trovano l'umidità relativa media annua e le precipitazioni mensili di maggio.

Lo studio si è avvalso di metodi statistici, come la regressione RIDGE, per superare i problemi di multicollinearità tra le variabili climatiche. Questo approccio ha permesso di costruire modelli predittivi affidabili, con un coefficiente di determinazione R² pari a 0,94 per il peso del frutto e 0,78 per il peso del nòcciolo.

I modelli elaborati consentono di prevedere la qualità delle ciliegie già durante la fase di crescita, fornendo uno strumento prezioso per agricoltori ed industria agroalimentare. La capacità di prevedere la qualità dei frutti sulla base di dati climatici consente di adattare le pratiche colturali per massimizzare la resa e minimizzare gli sprechi.

Ad esempio, le cultivar come “Vstrecha” e “Siyanets Turovtsevoi”, che hanno mostrato maggiore stabilità nelle condizioni climatiche variabili, possono essere preferite in zone con climi difficili. Inoltre, la conoscenza dei rapporti tra polpa e nòcciolo offre indicazioni preziose per l’industria di trasformazione, che richiede materie prime con caratteristiche specifiche.

Il modello offre la possibilità di identificare le cultivar più stabili e produttive in diverse condizioni climatiche, ed aiuta ad ottimizzare le strategie di coltivazione, permettendo, peraltro, di pianificare meglio le risorse idriche e nutrizionali.

In conclusione, le ciliegie acide si confermano un prodotto di grande valore per il mercato. Grazie agli strumenti predittivi sviluppati, è possibile integrare scienza e tecnologia per migliorare la qualità della produzione, ridurre gli sprechi e rispondere alle esigenze dei consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.

Fonte: IRYNA IVANOVA, MARINA SERDYUK, TETIANA TYMOSHCHUK, VIRA MALKINA, ANNA SHKINDER-BARMINA, ANTONINA DROBITKO, … YURII SAVCHUK. (2024). Prediction of Cherry Fruit Technological Characteristics by RIDGE-regression Method. Future of Food: Journal on Food, Agriculture and Society, 12(1). Retrieved from https://thefutureoffoodjournal.com/manuscript/index.php/FOFJ/article/view/691.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Le proposte del CDB per i nuovi impianti di ciliegio: i portinnesti GiSelA®

Portinnesti

16 mag 2023

I cloni della serie GiSelA® sono i portinnesti più utilizzati nella coltivazione del ciliegio in climi temperati. I GiSelA® sono stati ottenuti da un programma di miglioramento genetico svolto all’Università di Giessen, in Germania.

Da scarto a risorsa: i noccioli di amarena come ingrediente cosmetico

Salute

08 gen 2024

Il riutilizzo di questi sottoprodotti pare un’alternativa migliore allo smaltimento o l'incenerimento di milioni di tonnellate di noccioli, che non solo mitiga l'inquinamento ambientale, ma aderisce anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 stabiliti dalle Nazioni Unite.

In evidenza

L'effetto del clima sulla qualità delle ciliegie

Gestione

20 lug 2026

Uno studio della WSU mostra come ondate di calore, basse temperature in fioritura e stress ambientale influenzino consistenza, peduncolo, pitting e qualità post-raccolta delle ciliegie nello Stato di Washington, con effetti diversi tra Rainier, Bing, Skeena e Sweetheart.

La ricerca spagnola è all'avanguardia: gli scienziati di Elche migliorano il sapore e la produzione delle ciliegie

Qualità

20 lug 2026

Uno studio dell’Università Miguel Hernández di Elche mostra che trattamenti naturali con putrescina e spermidina possono aumentare fino al 40% la resa delle ciliegie in Spagna, ridurre le spaccature da pioggia e migliorare consistenza, colore e sapore dei frutti dolci.

Tag Popolari