Prevedere la qualità delle amarene grazie all'analisi tra cultivar e fattori climatici

06 dic 2024
2232

Le ciliegie acide o amarene (Prunus cerasus L.) sono frutti molto richiesti sul mercato europeo, grazie alle proprietà sensoriali ed al loro elevato valore nutrizionale. Ricche di composti antiossidanti con effetti benefici sulla salute, queste ciliegie sono state studiate per oltre un decennio da ricercatori nella zona della Steppa Meridionale dell'Ucraina.

Lo studio ha analizzato 10 cultivar di amarena tra il 2007 e il 2019, focalizzandosi sulle relazioni tra le caratteristiche varietali, i fattori climatici ed il peso del frutto e del nòcciolo. Le cultivar con i migliori risultati in termini di peso del frutto sono state “Griot Melitopolskyi”, “Siyanets Turovtsevoi” e “Vstrecha”, con un peso medio rispettivamente di 7,48 g, 7,59 g e 7,87 g. Invece, la cultivar “Shalunia” è quella che ha mostrato il nòcciolo più leggero, con un peso medio di 0,29 g.

Tuttavia, il peso medio dei frutti di amarena nelle condizioni dello studio nel Sud dell'Ucraina è stato pari a 5,93 g, con un peso medio del nòcciolo di 0,39 g. Inoltre, la cultivar “Vstrecha” si è distinta non solo per il peso medio del frutto, ma anche per il miglior rapporto tra il peso del nòcciolo e quello della polpa (4,82%), un importante parametro per la commerciabilità e l’apprezzamento da parte dei consumatori.

Questi dati indicano una notevole variabilità tra le cultivar, ed evidenziano l'importanza dei fattori genetici ed ambientali nella determinazione della qualità finale.

L’elemento chiave emerso è l’influenza dominante delle condizioni climatiche, che incidono per il 52,1% sulla formazione del peso del frutto e per il 59,72% su quello del nòcciolo. Tra i fattori più rilevanti, si trovano l'umidità relativa media annua e le precipitazioni mensili di maggio.

Lo studio si è avvalso di metodi statistici, come la regressione RIDGE, per superare i problemi di multicollinearità tra le variabili climatiche. Questo approccio ha permesso di costruire modelli predittivi affidabili, con un coefficiente di determinazione R² pari a 0,94 per il peso del frutto e 0,78 per il peso del nòcciolo.

I modelli elaborati consentono di prevedere la qualità delle ciliegie già durante la fase di crescita, fornendo uno strumento prezioso per agricoltori ed industria agroalimentare. La capacità di prevedere la qualità dei frutti sulla base di dati climatici consente di adattare le pratiche colturali per massimizzare la resa e minimizzare gli sprechi.

Ad esempio, le cultivar come “Vstrecha” e “Siyanets Turovtsevoi”, che hanno mostrato maggiore stabilità nelle condizioni climatiche variabili, possono essere preferite in zone con climi difficili. Inoltre, la conoscenza dei rapporti tra polpa e nòcciolo offre indicazioni preziose per l’industria di trasformazione, che richiede materie prime con caratteristiche specifiche.

Il modello offre la possibilità di identificare le cultivar più stabili e produttive in diverse condizioni climatiche, ed aiuta ad ottimizzare le strategie di coltivazione, permettendo, peraltro, di pianificare meglio le risorse idriche e nutrizionali.

In conclusione, le ciliegie acide si confermano un prodotto di grande valore per il mercato. Grazie agli strumenti predittivi sviluppati, è possibile integrare scienza e tecnologia per migliorare la qualità della produzione, ridurre gli sprechi e rispondere alle esigenze dei consumatori sempre più attenti alla sostenibilità.

Fonte: IRYNA IVANOVA, MARINA SERDYUK, TETIANA TYMOSHCHUK, VIRA MALKINA, ANNA SHKINDER-BARMINA, ANTONINA DROBITKO, … YURII SAVCHUK. (2024). Prediction of Cherry Fruit Technological Characteristics by RIDGE-regression Method. Future of Food: Journal on Food, Agriculture and Society, 12(1). Retrieved from https://thefutureoffoodjournal.com/manuscript/index.php/FOFJ/article/view/691.
Immagini: SL Fruit Service

Andrea Giovannini
Università di Bologna (IT)


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Evoluzione del ciliegio dolce dal 2008 al 2023: il report dell'Università dell'Illinois (USA)

Produzione

26 ago 2024

L'industria delle ciliegie dolci negli Stati Uniti è concentrata principalmente a Washington, in California e in Oregon (Figura 1), che rappresentano oltre il 90% della produzione totale nazionale nel 2023 (Figura 2). Washington è in testa alla produzione con 443.640 tonnellate.

Gli aminoacidi possono rendere le piante più resistenti ai ristagni d'acqua

Gestione

23 nov 2023

La tolleranza del portainnesto alle condizioni di saturazione del suolo può essere migliorata attraverso l'attivazione di meccanismi di difesa antiossidanti, grazie all’applicazione di aminoacidi in grado di migliorare la risposta delle piante causate dal ristagno idrico.

In evidenza

Una nuova promettente strategia contro la muffa grigia nelle ciliegie

Difesa

04 set 2026

Gli strigolattoni rafforzano le difese post-raccolta delle ciliegie dolci contro Botrytis cinerea. Lo studio sulla cultivar Xianfeng mostra che 0,1 μM riduce muffa grigia, lesioni e biomassa fungina attivando fenilpropanoidi, flavonoidi e proteine di difesa.

Come prevenire o mitigare i danni da freddo su ciliegio. I consigli di un esperto

Gestione

04 set 2026

Gestire i danni da gelo nel ciliegio richiede interventi dalla rottura della dormienza alla ripresa vegetativa. Prevenzione della nucleazione, protezione delle membrane cellulari e controllo di Pseudomonas e cancro batterico aiutano a preservare salute e produttività.

Tag Popolari