Sticker a rilascio di 1-MCP: una nuova tecnologia per prolungare la shelf life delle ciliegie

16 lug 2026
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La limitata conservabilità delle ciliegie dolci rappresenta una delle principali criticità della filiera, poiché questi frutti, classificati come non climaterici, sono soggetti dopo la raccolta a rapidi fenomeni di disidratazione, perdita di consistenza, imbrunimento del peduncolo e riduzione del contenuto di composti bioattivi.

Un recente studio ha valutato l'efficacia di un'innovativa applicazione del regolatore di crescita 1-metilciclopropene (1-MCP), impiegato non come trattamento gassoso tradizionale ma attraverso speciali sticker (Vidre+) capaci di rilasciare gradualmente il principio attivo direttamente all'interno della confezione, semplificando notevolmente la filiera commerciale.

La sperimentazione è stata condotta sulle cultivar di ciliegio dolce 'Kordia' e 'Regina', sottoposte a differenti dosi di 1-MCP (1, 2 e 4 μL L−1) e conservate per 21 giorni in celle frigorifere a 2-3 °C con umidità relativa del 90-95%.

L'obiettivo era verificare gli effetti del trattamento sia sui principali parametri qualitativi sia sulla conservazione delle caratteristiche nutrizionali e antiossidanti dei frutti.

Risultati qualitativi

I risultati evidenziano come l'applicazione del 1-MCP abbia migliorato la conservabilità delle ciliegie rispetto ai campioni non trattati. La perdita di peso durante la conservazione è risultata sensibilmente inferiore, confermando una riduzione dei processi di traspirazione e della degradazione metabolica.

Parallelamente, il trattamento ha consentito di mantenere una maggiore consistenza della polpa, parametro fondamentale per la percezione della qualità da parte del consumatore e per la resistenza dei frutti durante trasporto e commercializzazione.

Inoltre, i peduncoli hanno conservato più a lungo la tipica colorazione verde, riducendo l'imbrunimento che rappresenta uno dei principali indicatori visivi di perdita di freschezza.

Oltre agli aspetti merceologici, le ciliegie trattate con 1-MCP hanno mostrato una migliore conservazione della vitamina C rispetto ai controlli, limitando la fisiologica diminuzione dovuta ai processi ossidativi che accompagnano l'invecchiamento dei frutti.

Composti bioattivi

Analogamente, il trattamento ha rallentato le variazioni dei polifenoli totali e degli antociani durante l'intero periodo di conservazione.

Anche la capacità antiossidante, valutata mediante il test FRAP, è risultata più elevata nei frutti trattati, in particolare alle dosi maggiori di 1-MCP, confermando la capacità della tecnologia di limitare i processi ossidativi post-raccolta.

L'inibizione dell'azione dell'etilene, pur trattandosi di un frutto non climaterico, ha inoltre determinato un rallentamento dell'accumulo di zuccheri, solidi solubili e altri metaboliti associati alla maturazione, contribuendo a mantenere più a lungo le caratteristiche qualitative iniziali dei frutti.

Ciò suggerisce che, anche nelle ciliegie dolci, i processi fisiologici regolati dall'etilene svolgano un ruolo non trascurabile durante la fase post-raccolta.

Differenze varietali

Per quanto concerne le differenze varietali, la cultivar 'Regina' ha evidenziato una migliore conservabilità rispetto a 'Kordia', con minori perdite di peso, ridotto imbrunimento dei peduncoli e una maggiore stabilità complessiva durante la refrigerazione, confermando come la risposta ai trattamenti post-raccolta dipenda anche dalle caratteristiche genetiche della cultivar.

Nel complesso, lo studio mostra che l'impiego del 1-MCP mediante sticker rappresenta una soluzione tecnologica innovativa e facilmente applicabile per prolungare la shelf life delle ciliegie dolci senza ricorrere a trattamenti complessi in celle chiuse.

La possibilità di preservare contemporaneamente qualità commerciale, consistenza, aspetto estetico e contenuto di antiossidanti rende questa tecnologia interessante per la gestione post-raccolta.

Fonte: Wichrowska, D., Wolan, A., & Malefyt, T. (2026). Antioxidant potential and storage stability of sweet cherries (Prunus avium L.) depending on the use of 1-methylcyclopropene in the innovative form of a sticker. Scientific Reports 16, 13467. https://doi.org/10.1038/s41598-026-42369-3

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


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