Sticker a rilascio di 1-MCP: una nuova tecnologia per prolungare la shelf life delle ciliegie

16 lug 2026
443

La limitata conservabilità delle ciliegie dolci rappresenta una delle principali criticità della filiera, poiché questi frutti, classificati come non climaterici, sono soggetti dopo la raccolta a rapidi fenomeni di disidratazione, perdita di consistenza, imbrunimento del peduncolo e riduzione del contenuto di composti bioattivi.

Un recente studio ha valutato l'efficacia di un'innovativa applicazione del regolatore di crescita 1-metilciclopropene (1-MCP), impiegato non come trattamento gassoso tradizionale ma attraverso speciali sticker (Vidre+) capaci di rilasciare gradualmente il principio attivo direttamente all'interno della confezione, semplificando notevolmente la filiera commerciale.

La sperimentazione è stata condotta sulle cultivar di ciliegio dolce 'Kordia' e 'Regina', sottoposte a differenti dosi di 1-MCP (1, 2 e 4 μL L−1) e conservate per 21 giorni in celle frigorifere a 2-3 °C con umidità relativa del 90-95%.

L'obiettivo era verificare gli effetti del trattamento sia sui principali parametri qualitativi sia sulla conservazione delle caratteristiche nutrizionali e antiossidanti dei frutti.

Risultati qualitativi

I risultati evidenziano come l'applicazione del 1-MCP abbia migliorato la conservabilità delle ciliegie rispetto ai campioni non trattati. La perdita di peso durante la conservazione è risultata sensibilmente inferiore, confermando una riduzione dei processi di traspirazione e della degradazione metabolica.

Parallelamente, il trattamento ha consentito di mantenere una maggiore consistenza della polpa, parametro fondamentale per la percezione della qualità da parte del consumatore e per la resistenza dei frutti durante trasporto e commercializzazione.

Inoltre, i peduncoli hanno conservato più a lungo la tipica colorazione verde, riducendo l'imbrunimento che rappresenta uno dei principali indicatori visivi di perdita di freschezza.

Oltre agli aspetti merceologici, le ciliegie trattate con 1-MCP hanno mostrato una migliore conservazione della vitamina C rispetto ai controlli, limitando la fisiologica diminuzione dovuta ai processi ossidativi che accompagnano l'invecchiamento dei frutti.

Composti bioattivi

Analogamente, il trattamento ha rallentato le variazioni dei polifenoli totali e degli antociani durante l'intero periodo di conservazione.

Anche la capacità antiossidante, valutata mediante il test FRAP, è risultata più elevata nei frutti trattati, in particolare alle dosi maggiori di 1-MCP, confermando la capacità della tecnologia di limitare i processi ossidativi post-raccolta.

L'inibizione dell'azione dell'etilene, pur trattandosi di un frutto non climaterico, ha inoltre determinato un rallentamento dell'accumulo di zuccheri, solidi solubili e altri metaboliti associati alla maturazione, contribuendo a mantenere più a lungo le caratteristiche qualitative iniziali dei frutti.

Ciò suggerisce che, anche nelle ciliegie dolci, i processi fisiologici regolati dall'etilene svolgano un ruolo non trascurabile durante la fase post-raccolta.

Differenze varietali

Per quanto concerne le differenze varietali, la cultivar 'Regina' ha evidenziato una migliore conservabilità rispetto a 'Kordia', con minori perdite di peso, ridotto imbrunimento dei peduncoli e una maggiore stabilità complessiva durante la refrigerazione, confermando come la risposta ai trattamenti post-raccolta dipenda anche dalle caratteristiche genetiche della cultivar.

Nel complesso, lo studio mostra che l'impiego del 1-MCP mediante sticker rappresenta una soluzione tecnologica innovativa e facilmente applicabile per prolungare la shelf life delle ciliegie dolci senza ricorrere a trattamenti complessi in celle chiuse.

La possibilità di preservare contemporaneamente qualità commerciale, consistenza, aspetto estetico e contenuto di antiossidanti rende questa tecnologia interessante per la gestione post-raccolta.

Fonte: Wichrowska, D., Wolan, A., & Malefyt, T. (2026). Antioxidant potential and storage stability of sweet cherries (Prunus avium L.) depending on the use of 1-methylcyclopropene in the innovative form of a sticker. Scientific Reports 16, 13467. https://doi.org/10.1038/s41598-026-42369-3

Fonte immagine: Stefano Lugli

Andrea Giovannini
Dottore di Ricerca in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari - Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree, Università di Bologna, IT


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Agrivoltaico 4.0 in Italia: frutteti resilienti contro clima estremo e reddito extra

Coperture

02 mag 2025

L’agrivoltaico 4.0 in Italia rivoluziona l’agricoltura: risparmio idrico fino al 50%, protezione da caldo, piogge e gelate, più reddito grazie all’energia solare. Giampaolo Dal Pane racconta l’innovazione nei frutteti dell’Emilia-Romagna durante l’Agrivoltaico Tour.

Cherryscan G7: il nuovo software di MAF Roda per facilitare la gestione dei sistemi di qualità

Qualità

29 mag 2024

"Con questa nuova interfaccia, un operatore può lavorare con la macchina dopo poche ore di formazione - sostiene María Cabello, responsabile marketing e comunicazione di MAF Roda - un sistema completamente adattato a campagne molto brevi e ad un elevato turnover del personale".

In evidenza

Valle dello Jerte: le biotecnologie a servizio dell'innovazione varietale nel ciliegio

Breeding

14 set 2026

Nel Valle del Jerte la selezione genomica accelera il miglioramento del ciliegio: Cicytex e Agrupación de Cooperativas Valle del Jerte lavorano fino al 2030, su 1.000 alberi e circa 110 varietà, per selezionare prima qualità, maturazione, fermezza e risposta al mercato.

Le regole da seguire nei ceraseti durante le fasi di fioritura e allegagione

Gestione

14 set 2026

Una gestione efficace della fioritura del ciliegio migliora impollinazione, allegagione e pezzatura. Dall’uso di alveari, Bombus e polline alle applicazioni di auxine, citochinine e fungicidi: le strategie chiave per sostenere resa, qualità e sanità dei frutti sani.

Tag Popolari