Genomica e ciliegie: nel Jerte parte la corsa a nuove varietà più adatte al mercato

16 apr 2026
207

Nel cuore di una delle aree cerasicole più celebri della Spagna, la ricerca genetica entra in una nuova fase. Il Centro de Investigaciones Científicas y Tecnológicas de Extremadura (Cicytex) e l’Agrupación de Cooperativas Valle del Jerte hanno avviato un progetto che punta a rendere più rapido ed efficace il miglioramento varietale del ciliegio, con l’obiettivo di individuare in tempi più brevi i genotipi più promettenti per il territorio dell’Estremadura.

Un progetto fino al 2030 per innovare il ciliegio del Jerte

L’accordo, formalizzato nel dicembre 2025 attraverso un contratto di assistenza tecnica, accompagnerà il programma di miglioramento genetico dal 2026 al 2030. L’obiettivo è introdurre strumenti più avanzati in un comparto decisivo per l’economia della valle, dove la coltivazione del ciliegio rappresenta una delle principali risorse agricole e identitarie.

La Valle del Jerte ospita oltre un milione e mezzo di ciliegi. Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, la loro fioritura trasforma il paesaggio in un grande tappeto bianco, richiamando ogni anno migliaia di visitatori. La durata del fenomeno varia in genere tra i 10 e i 15 giorni, anche in funzione dell’altitudine.

Cosa prevede il programma

Il progetto comprende diverse attività operative: dalla progettazione degli incroci alla produzione e coltivazione delle piantine, fino alla valutazione in campo dei diversi materiali vegetali per più anni prima della fase di preselezione.

L’elemento più innovativo è l’introduzione della selezione genomica, che consentirà di riconoscere precocemente caratteristiche di forte interesse agronomico e commerciale. Tra queste figurano la pezzatura e il colore del frutto, l’epoca di fioritura e di maturazione, la consistenza e l’autocompatibilità. L’obiettivo è ridurre i tempi tipici del miglioramento genetico e rendere più mirata la scelta delle varietà migliori.

Due fasi operative e 1.000 alberi da analizzare

Il servizio è stato organizzato in due fasi. La prima sarà dedicata alla progettazione e realizzazione di un pannello genetico del ciliegio e agli studi di associazione genomica. La seconda riguarderà invece l’estrazione del DNA dalle piantine, la successiva analisi e la produzione di report periodici utili a orientare le decisioni all’interno del programma di miglioramento.

Il piano prevede l’analisi di almeno 1.000 alberi e lo studio di circa 110 varietà provenienti dalla collezione di Cicytex nella finca experimental di Cabrero, in provincia di Cáceres. Il budget stimato del contratto è pari a 44.900 euro.

Un settore in trasformazione

L’iniziativa si inserisce in una fase di cambiamento per la cerasicoltura del Jerte. Secondo quanto spiegato dal presidente della Denominazione di Origine, l’ingresso di nuove varietà rappresenta “un prima e un dopo” per il comparto, in un contesto in cui il mercato europeo continua a espandersi.

Finora, l’offerta tradizionale della denominazione era concentrata sulle quattro picotas e sulla varietà navalinda. Il potenziale produttivo certificato si è aggirato intorno ai 4 o 5 milioni di chili, distribuiti tra mercato nazionale e Regno Unito. Oggi, però, il settore guarda anche a una domanda crescente di altre ciliegie, spesso di maggiore calibro e con prospettive commerciali più ampie.

Conclusione

La genomica si propone così come un alleato strategico per il futuro del ciliegio del Jerte. In un contesto segnato da concorrenza varietale, adattamento climatico ed esigenze di maggiore efficienza produttiva, il progetto promosso da Cicytex e dalle cooperative locali punta a dare basi scientifiche più solide alla selezione delle nuove varietà. Un passaggio che potrebbe rafforzare ulteriormente la presenza della ciliegia del Jerte nei 25 Paesi dell’Unione Europea in cui è già commercializzata.

Fonte: www.elperiodicoextremadura.com

Fonte immagine: Stefano Lugli


Cherry Times - Tutti i diritti riservati

Potrebbe interessarti anche

Conservazione tramite super-raffreddamento magnetico: una nuova frontiera per il post- raccolta

Post-raccolta​

17 apr 2025

Uno studio cinese rivela come i campi magnetici oscillanti permettano di super-raffreddare le ciliegie a -4 °C senza congelarle, prolungandone la conservazione e migliorandone la qualità. Una tecnologia promettente per la filiera post-raccolta della frutta fresca.

Dal campo allo scaffale: come conservare al meglio le amarene?

Post-raccolta​

29 nov 2024

Lo studio svolto in collaborazione tra Italia, Ungheria e Repubblica Ceca ha avuto l'obiettivo di valutare la durata di conservazione in condizioni di shelf-life delle amarene che sono state appena raccolte e conservate a freddo sotto condizioni atmosferiche standard e MAP.

In evidenza

Pitting: una ricerca per decifrare i danni che compromettono la qualità delle ciliegie

Post-raccolta​

06 mag 2026

Una ricerca PUCV in Cile studia il pitting superficiale nelle ciliegie, danno che compromette qualità, prezzo e conservazione a freddo. Lo studio analizza varietà, parete cellulare, membrane ed equilibrio idrico per ridurre le perdite nell’export verso la Cina.

Regolatori di crescita e propagazione del ciliegio: il ruolo strategico dell’acido gibberellico

Portinnesti

06 mag 2026

Uno studio in India evidenzia che il GA3 a 150 ppm migliora germinazione, vigore delle plantule e stato nutrizionale di Prunus cerasoides, ciliegio selvatico dell’Himalaya, aprendo nuove prospettive per portinnesti più uniformi, efficienti e sostenibili nella filiera cerasicola.

Tag Popolari