Nel contesto attuale dei consumi di prodotti di largo consumo (FMCG) in Italia, emerge un quadro di cauta fiducia. Sebbene il 79% dei consumatori dichiari di prestare molta attenzione ai prezzi, il 68% afferma ancora di "comprare ciò che piace".
In questo scenario, le ciliegie rappresentano un caso di studio emblematico, caratterizzato da una forte spinta inflattiva e da un cambiamento nelle abitudini d'acquisto che riflette la tendenza generale del comparto ortofrutticolo.

Il profilo del consumatore
Il consumatore italiano sta adottando una strategia di contenimento della spesa che prevede l'inserimento di meno prodotti nel carrello a fronte di una maggiore frequenza di acquisto.
Questo comportamento è particolarmente visibile nel settore della frutta totale, dove la frequenza è aumentata del 4,8%, mentre il volume per singolo viaggio è sceso del 4,7%.
Un dato demografico rilevante riguarda i Senior (Baby Boomers e Re-constructors), che negli ultimi tre anni hanno mostrato una crescita della spesa molto più elevata rispetto alle altre fasce d'età, con un incremento del 16,4% nel 2025 rispetto al 2022.
Analisi dei KPI
Le ciliegie mostrano dinamiche specifiche che si discostano in parte dalla media della categoria "Frutta". Di seguito l'analisi dei principali indicatori:
Prezzo Medio e Spesa: Il dato più eclatante è l'aumento del prezzo medio, passato da 6,51 €/kg a 7,86 €/kg (+20,8%). Questo incremento ha trascinato verso l'alto la spesa per acquirente, che è cresciuta del 24%, arrivando a una media di 20,60 € annui. Anche la spesa per singolo atto d'acquisto è aumentata del 17,8%.
Penetrazione: A differenza della frutta totale (che vede una penetrazione stabile al 98,6%), le ciliegie hanno subito una contrazione della penetrazione, scendendo dal 35,5% al 33,4% (-6,1%). Ciò suggerisce che l'alto livello dei prezzi potrebbe aver allontanato una fascia di consumatori marginali.
Volume e Frequenza: Nonostante l'aumento dei prezzi, chi continua a comprare ciliegie lo fa con maggiore intensità. Il volume per acquirente è aumentato del 2,7% (2,62 kg), sostenuto da un incremento della frequenza di acquisto (+5,3%), che passa a 3,8 volte l'anno. Tuttavia, coerentemente con il trend generale, il volume per singolo viaggio è diminuito del 2,5%.
Repeat Rate: Un segnale di resilienza per questa categoria è il repeat rate, che rimane sostanzialmente stabile al 62,7% (+0,2%). Questo indica che, nonostante i rincari, lo zoccolo duro dei consumatori di ciliegie rimane fedele al prodotto.
Ciliegie vs Frutta totale
Mentre la categoria generale della frutta ha visto una crescita del valore del 9,8% guidata da un aumento del prezzo del 7,6%, le ciliegie hanno registrato un'impennata dei prezzi quasi tripla rispetto alla media (+20,8%).
A differenza di altre categorie "premium" o emergenti come i piccoli frutti (berries) o l'avocado, che vedono crescere sia la penetrazione che la frequenza, le ciliegie sembrano trovarsi in una fase in cui la crescita del valore è puramente guidata dal prezzo e dalla maggiore spesa dei consumatori correnti, piuttosto che dall'acquisizione di nuovi acquirenti.
Conclusione
Il mercato delle ciliegie in Italia si conferma come un segmento ad alto valore ma sensibile al prezzo. Il consumatore tipo, pur riducendo le quantità per singolo acquisto per gestire il budget familiare, non rinuncia al piacere di questo frutto stagionale, aumentando la frequenza delle visite al punto vendita.
La sfida per il futuro risiede nel recuperare quel 6,1% di penetrazione perduta, bilanciando l'inevitabile aumento dei costi con la percezione di valore per il cliente finale.
Guarda il rapporto completo Fruit shopper overview in Italy, YouGov Shopper
Fonte immagine: Il messaggero
Thomas Drahorad
NCX Drahorad
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